Francesca Michielin e la rivoluzione dei palloncini

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Se vivi a Pisa, Genova, Torino o Bologna, non ti fa strano vedere scorci della tua città nei film, figurarsi nei videoclip musicali! Ma se vieni da un paesino di provincia di circa 5000 anime, un borgo marittimo della Calabria tirrenica, vedere casa tua sullo schermo – piccolo o grande che sia – diventa sempre una festa.

Non sono mai stata una vera fan di Francesca Michielin, ho ceduto al fascino di X-Factor solo lo scorso anno per cui i concorrenti – e vincitori – delle passate edizioni  non hanno mai avuto molto spazio nelle mie playlist musicali. Ho sentito qualche pezzo per radio, apprezzato i duetti con Fedez, mi sono impressionata di fronte alle innegabili capacità vocali della giovane cantautrice veneta, ma nulla di più nei suoi confronti se non semplice curiosità di una onnivora mangiatrice di musica come me.

Poi un giorno un video ti parte quasi per caso su Youtube e la vedi: è a casa tua! Riconosci quella scogliera bella come non mai nelle panoramiche viste dal drone; vedi quel pianoforte perso in un paesaggio che tu stessa stenteresti a riconoscere all’inizio, se non ci fosse la “tua” isola – quella che sei abituata a vedere al largo sin da quanto eri bambina – a far da sfondo; diresti forse che si tratta di una distesa a picco sulle scogliere irlandesi o nei fiordi norvegesi. Invece no, è Diamante, casa tua; per l’esattezza la frazione di Cirella.

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Le immagini si susseguono e si rincorrono su un pezzo – intitolato 25 febbraio – che sembra scritto apposta per raccontarla casa mia: “qui c’è il mare che ti aspetta e l’azzurro ti circonda” canta la Michielin mentre fa volare i suoi palloncini, simbolo – ha spiegato – di tutti quei sogni che rincorriamo e che spesso abbiamo paura di inseguire e preferiamo chiudere in un cassetto. Intanto l’azzurro del mio mare compare sullo schermo e si incrocia con un cielo limpido da togliere il fiato e le emozioni stentano a fermarsi. In tre giorni avrò riguardato quel videoclip, orgogliosa, almeno una ventina di volte.

Ed è proprio con il brano 25 febbraio, tratto dal suo ultimo album di20 uscito lo scorso 23 ottobre, che Francesca Michielin ha confermato, pochi giorni fa, la partecipazione al prossimo festival di Sanremo nella categoria big. La sera del 25 febbraio 1995 Giorgia vinceva il Festival di Sanremo con Come saprei, e la stessa sera la sottoscritta usciva dalla pancia di mamma Vanna, emettendo un primo acuto (un po’ stonato) – ha scritto sulla sua pagina Facebook – Oggi è il 13 dicembre 2015 e vi annuncio con gioia che 25 FEBBRAIO è il mio nuovo singolo che uscirà domani e che parteciperò alla 66esima edizione del Festival di Sanremo!!!!!!”.

Le novità non sembrano essere finite, ieri l’annuncio del Nice to meet you, un mini-tour acustico della giovane cantautrice che ammette di aver “vissuto in un cassetto” per un paio d’anni e di sentirsi ora pronta a incontrare i suoi fan in uno spettacolo intimo ed esclusivo, unico nel suo genere. La Michielin sarà infatti da sola sul palco, accompagnata esclusivamente dagli strumenti che lei stessa conosce e sa suonare, pronta a immergersi in un percorso autobiografico musicale che racconterà la Francesca che era, che è e che sarà; prima di salire sul palco dell’Ariston a febbraio. Una vera e propria rivoluzione di se stessa, insomma, sintomo di una artista pronta a crescere.

Sei le date finora rese note:
8 gennaio, Roma  – Teatro Quirinetto
9 gennaio, Grottammare (AP) – Container
15 gennaio, Pordenone – Il Deposito Concert Hall
22 gennaio, Torino – Hiroshima Mon Amour
28 gennaio, Salerno – Modo
30 gennaio, Brescia – Latteria Molloy

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Maria Francesca Amodeo
Classe 1991, calabrese, testarda e abitudinaria. Diplomata al Classico, oggi sono una studentessa di Giurisprudenza presso l'Università di Salerno che spera, un giorno, di far diventare l'amore per la penna il suo mestiere. Amo il mare - soprattutto quello di casa mia - e vivo spesso con la valigia tra le mani perché mi piace viaggiare e scoprire posti nuovi. Le grandi passioni della mia vita però sono soprattutto tre: la politica, la scrittura e Luciano Ligabue. Ho così tanti sogni nel cassetto che non so più dove mettere i vestiti!