I Budda Delle Periferie ovvero Rigo Mel e Robby al Light Of Day 2015

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1990 e uno scrittore  inglese di nome Hanif Kureishi, di padre pachistano e madre inglese, da’ alle stampe un romanzo di iniziazione che racconta il suo tragitto dalla periferia di Londra al centro della metropoli inglese.

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Cosa succede e soprattutto,che c’entra questo con un bassista cinquantenne e i suoi pards Robby Pellati e Mel Previte, a.k.a. Mel Previte & the Gangsters of Love?

E’ presto detto, infatti con il dinamico trio abbiamo appena partecipato al benefit proricerca sul morbo di Parkinson che si chiama Light Of Day.

Il LIGHT OF DAY EUROPE BENEFIT è un concerto FOLK-ROCK in forma acustica nato negli Stati Uniti per merito di Bob Benjamin,un produttore discografico del New Jersey, amico personale di Bruce Springsteen, che decise di organizzare questo tour per raccogliere fondi da devolvere a favore della ricerca sul morbo di Parkinson,malattia di cui lui è affetto da circa 20 anni.Mel Previte & The Gangsters Of Love!

Il tour, inizialmente organizzato solo negli USA, già da 16 anni attraversa anche diversi stati europei (Svezia, Germania, Norvegia, Svizzera, Galles, Inghilterra, Danimarca ed Italia) ed è articolato su un set di alcuni cantautori americani amici di Springsteen che si esibiscono gratuitamente. L’ultima data si tiene negli USA, ad Asbury Park, NJ, con la presenza costante ogni anno dello stesso Springsteen.

Quest’anno a Lugo di Romagna, nella confortevole e importante cornice del Teatro Rossini, io Mel e Robby siamo andati a schiantare qualche ampli e a buttare potente r’n’r sulla platea.

L’occasi12341588_1537248773264045_3408432999367998753_none era ghiotta per dividere il palco con musicisti che ammiriamo, come il grande Ed Manion, da sempre nella sezione fiati che accompagna la E Street Band di Bruce ma da noi visto anche con Willy De Ville e Southside Johnny and His Asbury Jukes, altro personaggio visto a fianco di Bruce è il nipote di Clarence “Big Man” Clemons Jake Clemons.

Giornata giusta per riflettere sulla importanza della ricerca per malattie misteriose come il morbo di Parkinson, prima dello spettacolo, dietro le quinte, mi presentano un primario dell’Ospedale Universitario di Bologna col quale parlo e tento di informarmi per sciogliere alcuni dubbi, alla mia domanda sull’origine del Parkinson, lui gentilmente mi risponde che non si sa assolutamente nulla delle ragioni che possono portare all’insorgenza della malattia, pero’ si è capito che cosa la può contrastare: fare ciò che ci soddisfa e piace.

Dentro di me egoisticamente, mi compiaccio di me stesso e dei miei sforzi per fare ciò che mi da’ soddisfazione ( insomma il r’n’r…) poi l’amico dottore insiste sull’importanza enorme dei rapporti umani e la curiosità dietro a ogni incontro nuovo…e ancora più egoisticamente mi rendo conto che non potrei numerare le persone che ci capita di conoscere andando a suonare…

Pero’ siamo sempre alla ricerca di un collegamento tra la giornata del Light of Day e i Budda delle Periferie.

Eccolo, io e come me, Robby e Mel, abbiamo da sempre subito l’influenza del sound dei grandi dischi americani e inglesi, quel modo sublime di andare a tempo e perderlo di Charlie Watts e Bill Wyman, il potente r’n’r pieno di backbeat di Weinberg e Tallent della E Street Band, il meeting pot pieno di spezie di Paul Simonon e Topper Headon.

Mel e Robby, a onor del vero, sono anche dei grandi fruitori di musica prettamente italiana, io fino a un certo punto ho seguito la grande stagione dei cantautori poi, per ragioni di sound, ho desistito.

Ora, la nostra ammirazione  e dedizione alla causa del r’n’r, l’abbiamo portata avanti sul campo, incidendo quattro dischi distribuiti Emi sotto il nome di The Rocking Chairs; senza annoiarvi, il sestetto era dedito a un sound tipicamente “blue collar”, un i.g.p. della East Coast, un modo di fare musica influenzato dal sound della E Street Band ma anche dagli Heartbreakers di Tom Petty e dalla band che accompagnava John Cougar prima che divenisse Mellencamp.

Abbiamo registrato due dei dischi dei Chairs andando a New York una volta e a Nashville l’altra, collaborando con musicisti quali Robert Gordon, Willie Nile ed Elliott Murphy, fino al genio della chitarra slide Sonny Landreth.

Pero’.

Pero’ i Budda delle periferie, tra i quali mi annovero, non hanno mai fatto da “discepoli” dei  vari musicisti stranieri coi quali ci siamo trovati a collaborare ma abbiamo orgogliosamente impostato un rapporto paritario. Da musicista a musicista.

I Budda delle periferie hanno la consapevolezza del loro essere dei provinciali, ne hanno anche l’orgoglio di casta e questo è uno dei collegamenti principali e delle principali fratellanze con i provinciali di tutto il mondo, tra i quali il Budda delle Periferie del New Jersey mr.Bruce Springsteen.

Con rammarico, quello che si vede succedere spesso e volentieri in Italia da un poco di tempo, è un obliquo rapporto fatto di sudditanza psicologica e servilismo che vede tanti, tantissimi musicisti di vario valore, fare il viaggio Usa Italia per esibirsi e quasi nessun musicista italiano fare il viaggio opposto, quasi che il nostro modo di suonare non fosse all’altezza del paese americano.

Questo è principalmente da ascrivere a un fattore pseudo-culturale, c’è in particolare un coacervo di fanzine travestite da rivista di dischi e pseudo agenzie di booking che alimentano questo senso di inferiorità nei musicisti italiani, trattando normali musicisti come noi, pero’ con passaporto straniero, come depositi del Sacro Verbo del R’n’R.

Strani, velleitari figuri che scrivono in una pessima lingua delle cosiddette recensioni di dischi che hanno l’unico elemento originale nell’essere propagazione del mito del “loser”. Chi è il “loser”? Quello che secondo loro, non ha mai fatto il botto perché non si è venduto.

Argomento spinoso ma che vede i nostri piccoli boss delle periferie gestire un piccolo potere affossando ulteriormente una miserevole industria discografica.

Che è successo ai Budda delle Periferie domenica 13 dicembre?

Ecco Mel Previte & The Gangsters of Love on stage con al centro Vini “Mad Dog” Lopez, drummer della E Street Band dei primi due dischi di Bruce Springsteen durante la jam finale del Light Of Day.

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In apertura del concerto io Mel e Robby abbiamo fatto il nostro personale omaggio ampiamente riarrangiato alla grande stagione del r’n’r ma non solo, in repertorio  c’è “Not Fade Away”, inno del grande Buddy Holly e “Maybellene” a firma Chuck Berry e Alan Freed, se c’è qualche esperto il primo caso di payola, lo scandalo delle bustarelle per essere trasmessi in televisione e radio ad opera del deejay Alan Freed, ma c’è spazio anche per il meraviglioso, sublime, testamento spirituale e umano del grande Mr.Soul Otis Redding che si chiama “(Sittin’ On ) The Dock Of The Bay”, canzone a firma Redding e Cropper che esce postuma a causa dell’incidente che coinvolge Otis, quando per cause ancora da accertare, Otis scompare finendo nel Lago Monona a Madison Wisconsin il 10 dicembre del 1967 . La canzone viene registrata tre giorni prima dell’incidente e si chiude con un profetico fischiettio di Otis.

Quando siamo arrivati a fare il nostro omaggio a Otis che è poi implicitamente un omaggio alla grande musica Americana, volutamente con la A maiuscola cavolo, ecco che il signor Ed Manion, di sua spontanea volontà esce dalle quinte e ci regala un grande assolo di sax.

Ecco una foto del bravo Ed Manion insieme a Rigo e Mel.

Rigo Mel e Ed Manion

Che significato ha questo per noi Budda delle Periferie?

Non c’è alcun bisogno di portare il moccolo a nessuno, dobbiamo riscoprire al più presto l’orgoglio di essere musicisti italiani con una ottica ed estetica precisa e valida.

L’America in sé non esiste, è una terra di scoperta di tanti popoli diversi e ognuno ha portato il suo apporto di valore alla storia americana, tentando di mitigare quegli aspetti assurdi del Grande Paese che sono alla base di tanti,tantissimi, troppi problemi attuali.

Dobbiamo iniziare a ribadire la nostra capacità. E’ fondamentale.

Proprio per questo, sfrutto questo canale comunicativo per dirvi che, dopo trenta anni di attività down the road, i vostri Gangsters of Love sono pronti per registrare un disco live a teatro, a Pennabilli, il 6 di gennaio del 2016 per la Rivertale Productions.

Questo è un invito che assomiglia a un ordine benefico, è anche il mio compleanno, qui trovate il link per prenotare il vostro posto assolutamente gratuito per partecipare al concerto e avere la vostra voce dentro al live.

Vi aspettiamo!

Per avere informazioni sulla attività live e le altre date  dei Gangsters potete guardare e iscrivervi qui:

https://www.facebook.com/Mel-Previte-The-Gangsters-of-Love-1489340121388244/

Per avere informazioni sulla data del 6 gennaio 2016 qui:

http://www.teatrivalmarecchia.it/pennabilli.asp

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Antonio
Bassista, cantante, scrittore. Trenta anni di rock’n’roll on the road! Dai Rocking Chairs a Luciano Ligabue, tante note e tante storie di r'n'r!