Into The Wild Xmas

241
0

Ogni bravo ragazzo, in questo periodo, scrive la propria lettera a Babbo Natale. Anche il giovane musicista lo fa, a modo suo.

Non è vero che in dicembre a San Diego non faccia freddo, anche per chi arriva dalla gelida Chicago. Il ragazzo passeggiava con il bavero sollevato e con le mani sprofondate nelle tasche, per proteggersi dall’aria dell’inverno. Sulla costa, dal mare, arrivava un vento umido. La città guadagnava un fascino particolare in quel periodo, con tutte le luci tra gli alberi, le vetrine splendenti. Era quasi Natale.  Lungo la strada incrociava spesso qualcuno che, nonostante il freddo, suonava e lui si fermava sempre, a sognare, ad osservare ed ascoltare con ammirazione. Era ciò che avrebbe desiderato di più, trasmettere emozioni attraverso la musica. Poter dire qualcosa di importante, di giusto attraverso la musica. Se mai ci fosse riuscito, non voleva diventare una rockstar, ma neppure un mediocre o discreto musicista. Voleva essere uno dei migliori, voleva essere migliore.

eddie car

Lui sapeva cosa gli piaceva e chi gli piaceva e quindi sapeva come avrebbe voluto essere in quel mondo, almeno in quella parte di mondo che lo eccitava, che lo stimolava. Così decise di scrivere la sua lettera dei desideri a colui che li poteva avverare: Babbo Natale.

“Caro Babbo Natale, nonostante tutto, mi ritengo un ragazzo fortunato. Ho appena scoperto che mio padre non è mio padre e mia madre se ne è andata lasciandomi con lui, ma con lui non ho una buona intesa ed allora mi rivolgo a te che Babbo lo sei per definizione. Dicevo che sono fortunato, infatti posseggo una chitarra e mi piace cantare. Quello che vorrei chiederti, se possibile, è di aiutarmi a dare il meglio di me stesso. Mi piacerebbe riuscire ad esprimere la musica così come ce l’ho nella mia immaginazione. Quindi, ti avrei preparato questo elenco:

Vorrei una fantasia concreta e positiva come quella di John Lennon, con la sua sensibilità. Vorrei la capacità di esprimermi nella poesia come Bob Dylan, con la sua profonda leggerezza o come Leonard Cohen, con la sua leggera profondità. Vorrei una drammatica presenza scenica come Jim Morrison e potente e diretta come Bruce Springsteen. Vorrei dire cose giuste, urlando,  per scuotere gli animi, come Neil Young e dolcemente, per essere compreso, come Pete Seeger. Vorrei cantare i sogni, quelli più tristi, come Nick Drake o quelli più solari, come David Crosby. Vorrei l’energia degli Stones o degli Who e la forza di abbattere mura come Roger Waters. Vorrei narrare storie della vita come Woody Guthrie e vorrei farlo con la voce profonda di Elvis Presley. E se deve essere un viaggio lungo lo vorrei percorrere in gruppo, con dei compagni, condividendo la stessa meta, la stessa bottiglia di vino, guardando le stesse stelle, dallo stesso palco.

eddie xmasOra, se pensi che abbia chiesto troppo, fai che almeno io resti me stesso e possa diventare un uomo migliore restando sempre dalla parte giusta, dalla parte dei giusti. Grazie per quello che potrai fare, ora vado a dormire che è Natale.”

L’indomani, il giorno di Natale, il ragazzo, al risveglio, trovò una musicassetta contenente alcuni brani. Il pacchetto arrivava da Seattle ed era stato spedito da un gruppo che cercava un cantante. Il ragazzo si sorprese a cantare con una forza ed una profondità intense. Poi, partì per una lunga strada, con dei compagni con cui condividere ogni giorno, ogni notte, ogni palco, ogni nota.

“Grazie Babbo Natale”.

YouTube / pearljamleash – via Iframely

CONDIVIDI
Massimo Bonelli
Ex Direttore Generale della Sony Music, ha trascorso 35 anni nel mondo del marketing e della promozione discografica, sempre accompagnato da una grande passione per la musica. Lavorava alla EMI quando, in un periodo di grande creatività musicale, John Lennon, Paul McCartney e George Harrison hanno iniziato produzioni proprie di alto livello e i Pink Floyd hanno fatto i loro album più importanti. Sino a quando, con i Duran Duran da una parte ed il punk dall’altra, è arrivato il decennio più controverso della musica.In CBS (più tardi Sony), ha contribuito alla ricerca e al lancio di un numero considerevole di artisti, alcuni “mordi e fuggi” come Spandau Ballet o Europe, altri storici come Bob Dylan, Bruce Springsteen, Cindy Lauper, Franco Battiato, George Michael, Claudio Baglioni, Jovanotti, Pearl Jam, Francesco De Gregori, Fiorella Mannoia e tanti altri…Si fatica davvero a individuare un artista con il quale non abbia mai lavorato, nel corso della sua lunga vita tra pop e rock.