L’Aura: “Vi racconto di me e Laura”

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Compositrice, musicista e cantante. L’Aura, voce inconfondibile e talento puro, sta per uscire con il suo nuovo album di inediti, “Il contrario dell’amore”. Ma intanto si gode il successo che stanno riscuotendo i brani scritti per Laura Pausini, “Lo sapevi prima tu” e “Io c’ero (+ amore x favore)”.  A Spettakolo.it racconta della collaborazione con la cantante di Solarolo e parla di come sono nate le due canzoni che ha scritto per lei, una dedicata a papà Fabrizio e l’altra…

Lo sapevi prima tu è tra le canzoni più intense dell’ultimo album di Laura Pausini. Come nasce? Perché hai deciso di regalarla proprio a lei?
Io e Laura ci siamo conosciute nel 2012, quando eravamo entrambe incinte dei nostri rispettivi bambini. Mio marito Simone aveva scritto e prodotto per lei alcuni brani del suo disco “Inedito” e così mi è sembrato naturale proporle di collaborare nuovamente con noi. L’idea le è piaciuta, e le ho proposto cinque brani. Lei ne ha selezionati due, e da quelli siamo partite per elaborare due canzoni per il suo nuovo disco. “Lo sapevi prima tu” è fortemente autobiografica per entrambe, perché entrambe abbiamo avuto il pieno sostegno da parte delle nostre famiglie per intraprendere questo tipo di lavoro, che per certi versi è molto instabile, richiede molta costanza e determinazione. Laura ha un bellissimo rapporto con suo padre, sono entrambe persone molto speciali e ho trovato semplice descrivere il loro rapporto perché per certi versi lo vedo simile a quello che ho con mio papà.

Recentemente hai presentato la tua versione di “Lo sapevi prima tu”: ti sentiremo cantare dal vivo con Laura?
Sono troppo timida per chiederglielo, però mi farebbe davvero molto piacere! Amo la sua voce e sono una sua fan, conosco a memoria i testi di moltissime delle sue canzoni.

Cantarlo da madre rende questo testo ancora più magico?
Credo che se mio figlio scrivesse qualcosa del genere per me potrebbe davvero spezzarmi il cuore! Leonardo è la cosa più sorprendente che mi sia capitata fino ad ora, e il nostro rapporto è davvero bellissimo, pieno di affetto e di gioco. Spero di comunicargli tutto l’amore che ho per lui, e credo di essere finalmente pronta a dedicargli una canzone.

Insieme a “Lo sapevi prima tu” hai presentato a Laura altre quattro canzoni, che brani sono? Li sentiremo nel tuo disco o all’interno di altri progetti musicali?
Uno dei cinque brani è diventata “Io c’ero”, decima traccia del suo disco “Simili”, che originariamente si chiamava “Fame di me” e parlava del suo rapporto con una persona che entrambe conosciamo bene e col quale abbiamo lavorato che è stata un’enorme delusione per tutte e due, e che forse ci ha fatte avvicinare ancora di più. Un altro è  in stile “Alanis Morissette”, un brano rock un po’ ironico, e gli altri due sono brani che mi piacciono moltissimo e che è probabile che proponga ad altri artisti , oppure che tenga per me per il futuro. Il mio prossimo disco è pronto e temo di non avere spazio per altri brani, ma come insegna il passato, mai dire mai!

Chi è Laura Pausini per L’Aura e chi è L’Aura per Laura Pausini?
Per me Laura è una diva assoluta, e allo stesso tempo una persona coi piedi per terra, molto brava con le persone e molto capace nel suo lavoro. Il resto della domanda non è di mia competenza, temo 🙂

Il tuo prossimo disco, Il contrario dell’amore, racconterà la storia di tre personaggi femminili, un viaggio nel tempo dagli anni Sessanta fino agli anni Novanta. Raccontaci qualcosa in più.
La parole chiave è: rock!!!! Ci saranno molte più chitarre elettriche rispetto al passato, anche se resta un disco basato sul pianoforte, strumento con cui scrivo tutti i miei brani. Come recita il titolo, è un disco che parla dell’amore, o molto più spesso, del suo contrario.  Immaginiamo le relazioni che viviamo come relazioni di vero amore, e non parlo solo dell’amore romantico ma di tutti gli altri generi di amore, ma se guardiamo bene a volte sono proprio il contrario di esso. Quando un amore ci consuma, ci forza ad essere quello che non siamo e diventa il contrario dell’amore.

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Maria Antonietta Izzinosa
D’inverno addetto stampa per professione, d’estate canoista per passione nelle acque del Cilento. In mare osservo tutto e tutti da una prospettiva privilegiata, e quando mi stanco di remare mi faccio trascinare dalle onde. Praticamente quello che mi succede tutti i giorni. Di sera accendo il pc e scrivo articoli da pubblicare qua e là.