Rai2 ricorda Pino Daniele con “Unici”

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Domani sarà trascorso esattamente un anno dalla scomparsa dell’indimenticato Pino Daniele e Rai2 ha deciso di ricordarlo, a partire dalle ore 23, con una puntata speciale di Unici –programma che quest’anno si è aggiudicato il Premio di qualità del Moige nella categoria “cultura musicale”-  intitolata Pino Daniele: Tu dimmi quando e firmata da Giorgio Verdelli.

Un ritratto costruito attraverso le parole di chi lo ha conosciuto, attraverso le canzoni che lo hanno reso celebre con il suo timbro inconfondibile, da “nero a metà”; il racconto di un uomo ancorato alle sue radici, che ha vissuto orgogliosamente e a pieno la sua napoletanità.

Tra i filmati ritrovati da Verdelli, anche molti che raccontano passaggi intimi e personali della vita del cantante partenopeo: il backstage ad Umbria Jazz del 1992 assieme a Massimo Troisi; video inediti in cui Pino Daniele intona la celeberrima Quando e una cover di Jimi Hendrix; ricordi di feste private che lo ritraggono suonare Je so pazz mentre Maradona balla assieme agli altri giocatori del Napoli.

Tante le partecipazioni speciali di personaggi, amici, colleghi ed ammiratori che hanno voluto dire la loro su Pino: Ciro Ferrara e Peppe Incocciati, Tony e Peppe Servillo, Roberto Saviano, Edoardo Bennato, James Senese, Tullio De Piscopo, Toni Esposito, Rino Zurzolo, Joe Amoruso, Gigi De Rienzo, Ernesto Vitolo, Enzo Avitabile sino ad arrivare ai giovanissimi Rocco Hunt e Clementino passando per Roberto De Simone, Mario Martone, Maurizio De Giovanni, Gianni Minà, Eros Ramazzotti, Jovanotti, Gigi D’Alessio, Irene Grandi, Lina Sastri, Enzo Decaro, Nino Frassica, Renzo Arbore, Enzo Gragnaniello, Rosario Jermano, Beppe Lanzetta, Gino Giglio ed Elisabetta Serio.

Intensi i ricordi di Gianni Guarracino, della prima band di Daniele, e di Lino Vairetti che mostrerà nel corso della puntata scatti che egli stesso ha realizzato agli esordi della carriera del cantante.

PinoDaniele_LINO VAIRETTI

Parte dei flashback sono inoltre affidati al fratello Nello Daniele che sa raccontare come si conviene le mille sfaccettature di un artista eclettico, unico nel suo genere, rimasto prepotentemente nel cuore della sua città e dei suoi fan sparsi in tutta Italia.

Pino Daniele è stato un cantautore capace di mescolare la tradizione della canzone napoletana al jazz e al blues tingendola talvolta di una allegra e scanzonata spensieratezza e a volte di un velo leggero di malinconia raccontato senza troppi fronzoli, arrivando dritto all’anima di chi lo ascoltava.

Forse è per questo suo modo di fare semplice e diretto, per la sua capacità di immedesimarsi in ogni stato d’animo, che generazioni intere – dai ventenni ai cinquantenni – hanno cantato e cantano ancora le sue canzoni; forse è per questo che molti di noi hanno ballato su Yes I know, my way! e pianto su Quanno chiove; si sono innamorati con Dubbi non ho e si sono emozionati ascoltando Napul’è.

Certo è che Pino Daniele è, e sempre sarà, un pezzo importante della cultura musicale italiana e noi, domani sera, non vediamo l’ora di ripercorrere la sua storia e cantare ancora con lui.

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Maria Francesca Amodeo
Classe 1991, calabrese, testarda e abitudinaria. Diplomata al Classico, oggi sono una studentessa di Giurisprudenza presso l'Università di Salerno che spera, un giorno, di far diventare l'amore per la penna il suo mestiere. Amo il mare - soprattutto quello di casa mia - e vivo spesso con la valigia tra le mani perché mi piace viaggiare e scoprire posti nuovi. Le grandi passioni della mia vita però sono soprattutto tre: la politica, la scrittura e Luciano Ligabue. Ho così tanti sogni nel cassetto che non so più dove mettere i vestiti!