Assolo. Morante-Freud zero a zero

Le migliori nevrosi della nostra vita

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Assolo
di Laura Morante
con Laura Morante, Piera Degli Esposti, Francesco Pannofino, Lambert Wilson, Marco Giallini
Voto 6 +

Uomini in nero come le Iene di Tarantino che parlano di lei da morta. Ex mariti, amanti, amici, figli. Tipico sogno da donna in analisi. Segnale preciso: stiamo per parlare di me. Come Bergman, come Allen, come Moretti, come Jannacci (si potrebbe andare tutti quanti al tuo funerale…), come qualsiasi narciso intellettuale disgraziato che ricorda cosa dice al terapeuta. Utile, ma a volte uno strazio per lo spettatore. La Flavia di Assolo di Laura Morante (interprete, autrice, regista) è una signora che alla soglia degli “anta” scopre con dolorosa ironia il vuoto, l’insicurezza e lo star male che da sempre l’accompagna come un’ombra. L’ex marito che voleva una compagna più sensuale, l’ex marito traditore che guaisce perché tradito, quello sposato che non divorzierà mai. Il campionario dei luoghi comuni (perché comuni a tutti) delle nostre vite. Già visto? Sì, ma non è quello il problema: viviamo di cose ovvie e ripetute alla nausea, importanti per noi, noiose per gli altri. Il gioco è tollerarsi con grazia. A chi sbrocca tocca il compito di raccontarsi con grazia. La Morante regista si racconta con grazia? Sì. Spesso è anche brava. Osa? Ma sì, pedina persino l’analista e si spinge seria fino al tema della masturbazione con ortaggi, mai con volgarità. Ha il senso della misura simbolica? Meno. Ma è comprensibile quando senti che hai così tanto da dire. Dirlo in meno immagini e con meno confessioni è un’arte rara. Questo film invece ha tanto che si dilunga e talvolta si duplica, e l’autrice non se la sente di gettarlo via, e a volte forse dovrebbe prendere la frusta e mettere in riga i maschi gigioni a cui ha scritto belle parti che non riescono a chiudere senza ripetere se stessi. Però, insomma: ride di sé, non sa prendere la patente e vorrebbe vivere a Paperopoli: questo è interessante.

YouTube / Warner Bros. Italia – via Iframely

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori