Hulu con King e Franco. Un altro servizio streaming

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Mentre Netflix ha ormai conquistato 130 paesi a suon di serie tv e punta ad arrivare entro quest’anno a 200, contando ad oggi su oltre 70 milioni di abbonati, c’è un altro servizio streaming che sta affilando le unghie e si prepara al contrattacco: Hulu. Attualmente si vede solo in Usa e Giappone (con qualche trick si riesce a vedere anche in Italia), costa $7.99 al mese o $11.99 senza la pubblicità, vanta 9 milioni di abbonati e oltre 700 milioni di ore di contenuti in streaming. Ma soprattutto Hulu ha arruolato nomi del cinema per produrre delle nuove serie tv. La più eclatante è certamente 11/22/63, tratta dall’omonimo libro di Stephen King e realizzata dalla Bad Robot, la casa di produzione di J.J. Abrams. Il protagonista sarà James Franco, un professore che scopre un passaggio temporale che lo riporta nel 1960 e che dovrà fare di tutto per evitare l’assassinio di John Fitzgerald Kennedy. I nove episodi andranno in onda dal 15 febbraio. Prima di questa data, il 2, Hulu offrirà American Crime Story: The People vs. OJ Simpson, ossia la storia del processo storico nei confronti del campione di football accusato dell’omicidio della moglie. Nel cast: John Travolta, Cuba Gooding Jr., David Schwimmer e Sarah Paulson. Il 30 marzo invece la prima stagione di The Path, le vicende di una famiglia in bilico tra fede e potere. Il protagonista è l’incredibile Aaron Paul, il Jesse Pinkman di Breaking Bad, che in questo casa sarà Eddie Lane, il capo di un movimento stile Scientology. Molto attesa per la fine dell’anno invece la serie Chance, soprattutto perché segna il ritorno di Hugh Laurie, il Dr.House. L’attore inglese, fedele al medical-drama, sarà per due stagioni Eldon Chance, un neuropsichiatra forense. Senza data anche Shut Eye, una serie drammatica ambientata a Los Angeles con Jeffrey Donovan (visto in Fargo) qui come Charlie Havneford, un mago fallito che ora lavora ingannando i suoi clienti e gestisce alcuni indovini che lavorano a Los Angeles

YouTube / Hulu – via Iframely

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Tobia Dell'Olio
Sono del '68 e ascolto musica da sempre. La mia prima cassetta aveva sul lato a gli Alan Parson Project e sul b gli Imagination. Poi nel '79 la folgorazione grazie (infinite grazie, tantissime grazie!) all'insistenza di mio fratello: i Pink Floyd. Non contento negli anni successivi mi portò a spasso anche nel jazz e nella fusion. Da lì non mi sono più fermato, divorando ogni giorno musica e con la possibilità di farla ascoltare a tantissima gente grazie alla radio. Lavoravo infatti come speaker e mettevo "on air" la musica che più mi piaceva, senza imposizioni. Poco dopo ho iniziato a scrivere di musica e da circa 6/7 anni anche di serie tv e ho deciso di coinvolgervi in questa doppia mia passione.