TechSmart W4: lo smartphone che resiste all’acqua

50
0

Chi lo ha sbadatamente lasciato nei pantaloni sporchi finiti in lavatrice ne sa qualcosa: l’acqua per lo smartphone può costituire un pericolo mortale e anche in casi meno rischiosi -come scattare foto in spiaggia o sulla neve – la possibilità di danneggiarlo con spruzzi d’acqua o perche lo si è impugnato con i guanti bagnati può fare gravi danni.
A meno che non vi procuriate il nuovo smartphone di Techmade (www.techmade.eu, “brand” nato in italia nel 2005) denominato TechSmart W4 che è  water resistant e quindi impermeabile al contatto anche fortuito con l’acqua. Il segreto sta nel case rigido che assicura una chiusura ermetica e non premette ai liquidi di penetrare all’interno.
Device dalle mille funzionalità, TechSmart W4 sfoggia un design elegante e resistente e una dotazione tecnica di tutto rispetto: processore Quad Core (1Ghz), RAM da 2GB e memoria interna flash da 16 Gb (espandibili via microsd fino a 32 GB e display touch IPS da 5” ad alta definizione. Il sistema operativo è Android 5.1, e per la connettività oltre al Wi-Fi e al modulo Bluetooth, TechSmart W4 integra un modulo 4G Dual SIM con sistema Dual StandBy con il quale è possibile utilizzare due SIM in contemporanea e scegliere di volta in volta l’operatore da utilizzare sia per telefonare che per navigare.
La fotocamera è doppia, sia frontale da 2 megapixel che posteriore con flash di 8Mp (13megapixel interpolati). Presente anche il 3D G Sensor che permette allo smartphone di captare automaticamente i movimenti e le direzioni in cui viene tenuto , e una capiente batteria da 4700 MIA che, nonostante le dimensioni compatte, assicura una lunga durata. TechSmart W4 si acquista on line su Tecnoprezzo.it e nei negozi di elettronica di consumo a 249.00 euro.

CONDIVIDI
Walter De Pace
Sono nato a Milano. Negli anni 80, laureato in filosofia, ho iniziato come copywriter all’Ufficio Pubblicità  di Rizzoli Libri.  Negli anni 90 ho collaborato con l’Europeo  - novità tecnologiche - e successivamente con Brava Casa, Anna, Milleidee e Max. All’inizio del nuovo secolo, addetto stampa alla start up che ha creato RCS WEB, ho continuato  a scrivere su Max,  con contributi al mitico spin off tecnologico Max 2.0 ora da collezionisti. Collaborazione proseguita in Gazzetta dello Sport.it.  Dal 2009 al 2012 ho scritto anche sul  mensile filosofico scientifico KOS. Il mio avatar l’ha  scelto mia figlia Irene, con la quale condivido l’idolatria per Bob Dylan, ma che non sopporta la mia passione per le opere di Mozart.