Mora & Bronski tornano con “2”, ecco cosa c’è in questo viaggio a suon di blues

Domani esce "2", il nuovo album di Mora & Bronski: lo abbiamo ascoltato in anteprima, ecco le nostre impressioni a caldo.

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© Foto: Benedetta Taddei

Qualche giorno fa ho potuto ascoltare in anteprima “2”, il nuovo lavoro di Mora & Bronski. Non sono qui per dirvi quante stelline merita (mi limito a dirvi che a me personalmente è piaciuto molto), né tantomeno a spoilerarvi tutto (sono il primo a non sopportare chi mi rovina le sorprese), però provo a dirvi cosa c’è in questo disco a livello di sensazioni in ordine sparso (e con qualche indizio), vediamo se ci riesco.

© Foto: Fabio Mora
© Foto: Fabio Mora

C’è una melodia allegra suonata sotto un cielo in tempesta.
Ci sono il country e i cowboy con il lazo.
Ci sono Texas, Oklahoma, Georgia e il Tennessee.
C’è New Orleans.
Ci sono schiocchi di dita e piedi pestati per terra.
Ci sono sospiri e urla.
Ci sono i Depeche Mode, ma non quelli di Personal Jesus, ed è un’ottima scelta.
Ci sono tre lingue diverse che raccontano la vita.
Ci sono (almeno) tre note diverse, ma anche una sola basta per tutta la canzone.
C’è un consiglio: non pensarci due volte.
C’è il grande classico che sul pentagramma è ripetitivo, ma che quando viene suonato diventa trascinante e quasi rituale.
C’è una meravigliosa preghiera inedita, non banale e decisamente spessa.
C’è almeno una canzone che diventa il tormentone del resto della giornata, e magari ti ritrovi a canticchiarla sul treno.
C’è almeno una canzone che ti fa tornare bambino.
C’è la semplicità e l’umiltà di pochi strumenti.
C’è un violino. E c’è una chitarra elettrica.
C’è un tizio che sguazza nel fango del Mississippi.
C’è il sudore dei lavoratori nei campi di cotone.
C’è il treno di mezzanotte e il canto dei prigionieri che avrebbero voluto prenderlo al volo per fuggire.
C’è una fattoria dove non lavorerai mai più.
Ci sono donne nella testa di chi canta e suona.
C’è la poesia.
C’è il buio. E c’è la felicità di quando rivedi la luce.

Buon ascolto.

Clicca qui per scaricare “2” da iTunes

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Riccardo Medana
Non ha ancora capito cosa farà da grande, ma per adesso ha in tasca una laurea magistrale in Ingegneria Informatica, fa lo sviluppatore Web freelance, collabora con il Politecnico di Milano e con varie società di comunicazione. Ama lavorare dietro le quinte e, in generale, "si ripete spesso che è fortunato" (cit.). Appassionato di musica, eventi e fotografia live, adora andare ai concerti e quando può si precipita sotto il palco a scattare. Si (pre)occupa della parte tecnica di Spettakolo.it (quindi se il server crolla è colpa sua).