Irene Fornaciari, a Sanremo parlo di immigrazione (video)

Irene Fornaciari torna a Sanremo con Blu, brano dai temi di forte attualità, nella speranza di arrivare alla sensibilità delle persone.

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«Al primo ascolto di Blu ho avvertito una forte ondata emotiva, questo mi ha spinto a interpretarla e a proporla a Sanremo. Il festival è lo specchio della società italiana, con questo brano vorrei far riflettere sul tema dell’immigrazione». Così Irene Fornaciari racconta il suo ritorno a Sanremo a distanza di quattro anni. Una storia che prende vita in mezzo al mare, una canzone che ha l’unica pretesa di raccontarla senza implicare contenuti politici o scatenare polemiche. Per questo Irene ha presentato alle selezioni del festival più brani, pensando che Blu non fosse adatto per il palco dell’Ariston. Carlo Conti però non ha avuto dubbi sulla scelta.

Blu è contenuto nell’album Questo tempo, in uscita il 12 febbraio. Punto di svolta nel percorso artistico della Fornaciari, che ha compreso come i toni medio bassi della sua voce possano rendere una maggiore intensità comunicativa. L’attenzione è stata posta su questo tipo di vocalità e sulle tematiche, fondamentali nei dischi di Irene. «Non c’è solo amore, quasi mai parlo di un rapporto diretto lei/lui. Ho voluto dare spazio ai sentimenti in senso lato. L’altra faccia della luna, per esempio, mette in risalto le fragilità di ognuno di noi, parla di come ti senti quando perdi fiducia in tutto e non credi più a nulla». Il brano è stato scritto da Niccolò Agliardi molto tempo fa, la sua penna, dai connotati a tratti malinconici, pone nella canzone alcune domande, che con la voce di Irene vanno a creare uno tra i brani più validi all’interno del disco.

fornaciariQuesto tempo immortala il presente: «Ora mi sento una donna, forte e consapevole. Ho voglia di mettermi in gioco perché non ho nulla da perdere. Sto vivendo un momento di riflessione su quelle che sono le cose importanti o futili. Anche se gli attacchi di panico non li ho superati» (ride).  Album più elettronico e scuro rispetto ai precedenti, che piace anche a papà Zucchero: «Di solito aveva sempre qualcosa da ridire, in questa occasione invece non ha detto nulla».

YouTube / Spettakolo! – via Iframely

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Matilde Ferrero
Vent'anni e un corso di studi a Milano. Soffro di Londonite da quando ho passato tre mesi nella capitale britannica e poi ho dovuto lasciarla. Una volta ho incontrato Paul McCartney, ma non l’ho riconosciuto.