Mannarino condannato a un anno e mezzo di reclusione

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Paolo Palmieri fotografie

Un anno e mezzo di reclusione per Alessandro Mannarino: è quanto deciso dal giudice monocratico del Tribunale di Roma, Clementina Forleo, che in seguito al coinvolgimento dell’artista in una rissa a Roma nel giugno del 2014 è stato ritenuto colpevole dei reati di rissa e resistenza a pubblico ufficiale. Colpito dalla sentenza anche il fratello Paolo, multato per 300 euro ma scagionato dall’accusa di resistenza. L’episodio avvenne due estati fa davanti ad un locale sul lungomare di Ostia. A scatenare il putiferio sono state alcune frasi ingiuriose che alcuni ragazzi hanno rivolto alla sorella dell’artista romano che aveva da poco concluso il tour Corde. Il Pm, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa askanews, aveva chiesto l’assoluzione dei due fratelli nella scorsa udienza. Il giudice, poi, aveva disposto un rinvio per ascoltare altri due testimoni. Oggi la decisione che condanna il cantante.

Lo stesso Mannarino parlò così a La Repubblica due anni fa: “Stavamo festeggiando il diciottesimo compleanno di mia sorella – racconta Mannarino – in un locale a Ostia e, dopo essermi allontanato per qualche minuto dalla festa, per cercare lì vicino un albergo dove far dormire i miei fratelli, mi accorgo – al mio ritorno nel club – che era in corso uno screzio tra mio fratello e degli estranei. Al mio arrivo erano già intervenute le forze dell’ordine, sedando in prima battuta gli animi e, mentre parlavo con gli agenti – quando tutto sembrava ormai essersi risolto – sento le urla della mia ragazza che implorava, gridando ripetutamente “vi prego fermatevi”. La mia ragazza e mio fratello – continua – erano a circa 300 metri dal locale, quindi mi precipito verso di loro e nel frangente osservo mio fratello cadere rovinosamente in terra colpito dai pugni sferrati violentemente dal branco che continuava a pestarlo. Vicino a lui c’era la mia ragazza con il viso grondante di sangue e con una profonda ferita all’occhio. Arrivato finalmente da lei, vengo immediatamente afferrato, cinto alle spalle e strattonato via. Io ovviamente reagisco non comprendendo immediatamente che si trattasse dello stesso personale di polizia con il quale stavo parlando poco prima e che mi aveva seguito, anche loro allarmati dalle urla. Cercando inutilmente di divincolarmi, per soccorrere mio fratello e la mia fidanzata, devo aver consumato involontariamente una resistenza a pubblico ufficiale”

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Marco Fornaro
Ho 18 anni e ospiti della mia play-list sono perlopiù Bob Dylan, De Gregori, i Pink Floyd e tanti altri artisti che mi convincono di essere nato nell'anno sbagliato. Amante di (quasi) tutti i generi possibili, scrivo anche di sport. In due libri a trenta mani ho pubblicato Che Storia la Bari e La Bari siete voi, giusto per render chiara la passione per il biancorosso. Sogni nel cassetto: viver di romanzi e stappare una bottiglia di GreyGoose sui colli bolognesi con Cesare Cremonini.