Il Seppellimento di Santa Lucia Michelangelo di Merisi da Caravaggio (1608)

270
0

Non voglio fare il figo nell’inaugurare il mio blog sulla fotografia con un dipinto del ‘600 (forse un po’), ma considero l’artista lombardo il primo vero fotografo, e non solo perché usasse la camera oscura. Qui tutto puzza di “istantanea”. I becchini in primo piano (ma sono fuori fuoco?!?) coprono la scena principale, come se il pittore-reporter dovesse quasi sforzarsi per “rubare” questa immagine. Poi la folla confusa sullo sfondo, con mani e teste che sbucano dappertutto, come se non avessero padrone… e soprattutto il corpo della santa, sbattuto per terra con la gola squarciata… questa è un’immagine di cronaca nera, più la guardo e più mi confondo… sembra quasi che Caravaggio fosse un fan di Weegee e di Letizia Battaglia. Come se non bastasse a osservare questa tela da vicino si può pure notare la grana…

Il Seppellimento di Santa Lucia (1608)

CONDIVIDI
Mattia Zoppellaro
Mattia Zoppellaro è nato a Rovigo nel 1977. Nel 2001 consegue il diploma in fotografia allo IED di Milano. Dopo 2 anni presso il dipartimento di fotografia di Fabrica, nel 2003 si trasferisce in Inghilterra, dove collabora con varie riviste musicali ed etichette discografiche. Realizza inoltre diversi reportage sociali (Gypsies irlandesi, Homeless di Hackney, Prigioni di massima sicurezza del Nord-Est), di costume (Cerimonie religiose nel meridione, Fiera del sesso) e sui movimenti giovanili (Rave parties europei, Punk messicani, Scena hip hop di Dakar). Attualmente vive tra Milano e Londra. Ha pubblicato su Rolling Stone, Sunday Times Magazine, El Pais Semanal, Financial Times Weekend, D e Velvet di Repubblica, Max, Mojo, NME, L’Espresso, Io Donna, Vanity Fair, GQ, Les Inrockuptibles, Colors.