Canzoni per genitori e figli, non solo Stadio

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Poco meno di una settimana fa gli Stadio hanno trionfato al Festival di Sanremo, vincendo la 66esima edizione con una canzone dai più definita poco sanremese. Nessun amore impossibile, nessuna storia idilliaca e perfetta raccontata con rime baciate ma neppure un testo che possa definirsi socialmente impegnato. Un giorno mi dirai è la bellissima lettera di un padre a una figlia; una lettera in cui il genitore anticipa alla giovane donna le risposte alle domande che lei un giorno –certamente- gli porrà, le piccole difficoltà e sofferenze che la vita le metterà sulla strada e i consigli che lui, dall’alto della sua esperienza, saprà darle; un mix di malinconico e incondizionato amore, un pezzo musicalmente bello e dal testo profondo che ha saputo conquistare pubblico ed esperti in materia che hanno riconosciuto al gruppo di Curreri e co. una meritatissima vittoria.

Ma gli Stadio non son i primi a parlare del rapporto genitori/figli in una canzone. Gaetano Curreri, uno degli autori, ha spiegato di non essere padre ma di aver voluto raccontare in questa canzone una storia vista e sentita tante volte. Altri artisti prima di lui, invece, hanno dedicato loro canzoni –in alcuni casi diventate anche molto famose- ai piccoli uomini e le piccole donne che hanno positivamente stravolto la loro esistenza. Lettere in musica, dolci ninna nanne, testi pieni di protezione, speranza e amore.

Biagio Antonacci ha addolcito centinaia di cuori con la sua Assomigliami in cui scrive al figlio “Assomiglieremo come gocce, sarò presente la tua notte, Io padre, tu mio figlio…diventerò più grande insieme a te. Divideremo il bene dal male, terrò distanti le tue paure…arriverà l’amore, il primo gioco che non vincerai”.

Tutti hanno ascoltato almeno una volta l’intramontabile Avrai di Claudio Baglioni; un racconto della vita fatta di piccole gioie “un legnetto di cremino da succhiare/ Natale di agrifogli e candeline rosse/mattini fradici di brividi e rugiada/schiuma di cavalloni pazzi che si inseguono d’estate” ma anche di responsabilità “un lavoro da sudare” e qualche rimpianto “sentirai di non aver amato mai abbastanza”.

Luciano Ligabue ha scritto nel 1999 Da adesso in poi dedicata al suo primogenito Lorenzo Lenny e nel 2013 A modo tuo per la piccola di casa, Linda (inizialmente la canzone era stata “regalata” ad Elisa ed Emma Cecile ed incisa poi dal cantautore di Correggio –in una versione nuova e totalmente riarrangiata- solo nel 2015). Se nel primo pezzo si fanno largo le incertezze e le paure di un genitore alle prime armi “Non so se sarò pronto mai, prova ad esser pronto tu per noi” nel secondo brano le riflessioni sono quelle di un padre maturo ed impreparato solo al pensiero di dover, un giorno, lasciar andar via la sua bambina “Sarà difficile ma sarà come dev’essere”.

Anche oltreoceano gli Audioslave nel 2005 hanno cantato Out of exile; scritta per la gioia da Chris Cornell dopo aver scoperto che sarebbe diventato presto padre; Jay-z ha montato alla fine della sua Glory i vagiti della piccola Blue Ivy a cui la canzone è dedicata ed anche un duro come Thom York dei Radiohead si è sciolto davanti alla nascita di un figlio scrivendo Sail to the Mood.

Ecco una lista di alcuni brani che artisti italiani ed internazionali hanno voluto dedicare ai loro figli:

Assomigliami – Biagio Antonacci

Avrai – Claudio Baglioni

Da adesso in poi/A modo tuo – Luciano Ligabue

Per te/Libera – Jovanotti

Celeste – Laura Pausini

Ogni Tanto – Gianna Nannini

Lo scrigno di cristallo – Anna Tatangelo

Benvenuto – Vasco Rossi

Gioia – Modà

L’Aurora/Canzone per lei – Eros Ramazzotti

Fiore di maggio – Fabio Concato

Angelo – Francesco Renga

Romanzo – Riccardo Fogli

Alessandra – Pooh (Dedicata alla figlia di Roby Facchinetti)

Out of exile – Audioslave

Glory – JayZ

Sail to the mood – Radiohead

Beautiful boy – John Lennon

Just two for us – Will Smith

Kite –U2

A young gyspsy – Joan Baez

Kooks – David Bowie

Only one – Kanye West

Flowers for Zoe –Lenny Kravits

Blurry – Puddle of Mudd

Lullaby – Billie Joel

With arms wide open – Creed

Wild horses – Rolling Stone

Ready, set, dont go  – Billy Ray Cirus

Isn’t she lovely – Stevie Wonder

Here for you – Neil Young

Father and son – Cat Stevens

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Maria Francesca Amodeo
Classe 1991, calabrese, testarda e abitudinaria. Diplomata al Classico, oggi sono una studentessa di Giurisprudenza presso l'Università di Salerno che spera, un giorno, di far diventare l'amore per la penna il suo mestiere. Amo il mare - soprattutto quello di casa mia - e vivo spesso con la valigia tra le mani perché mi piace viaggiare e scoprire posti nuovi. Le grandi passioni della mia vita però sono soprattutto tre: la politica, la scrittura e Luciano Ligabue. Ho così tanti sogni nel cassetto che non so più dove mettere i vestiti!