Ciao Harper Lee!

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  1. Oggi il mondo saluta Harper Lee, autrice del celeberrimo Il buio oltre la siepe (To kill a Mockingbird) e vincitrice, nel 1961, del premio Pulitzer. L’autrice, originaria di Monroeville in Alabama, si è spenta all’età di 89 anni.

Dal suo romanzo è stato tratto nel 1962 il film con Gregory Peck nei panni del protagonista, l’avvocato Atticus Finch. L’attore vinse, per questo ruolo, il premio Oscar come miglior attore protagonista e il David di Donatello come miglio attore straniero. Il lungometraggio ottenne inoltre altre due statuette per la Miglior sceneggiatura non originale e Migliore Scenografia.

La prima volta che presi in mano il romanzo di Harper Lee avevo  14 anni, era un compito assegnatomi in classe e non ne ero particolarmente entusiasta. Sono sempre stata una che si fa catturare dai titoli e dalle copertine dei libri e, ad essere sincera, quello non mi aveva mai attirata.

Pagina dopo pagina invece mi sono ricreduta; ogni capitolo era una scoperta che mi portava di fronte ad un piccolo capolavoro: una denuncia contro ogni forma di pregiudizio, una storia difficile ambientata  a metà degli anni trenta a Maycomb -cittadina immaginaria nel profondo sud degli Stati Uniti- dove bianchi e neri non hanno ancora sostanzialmente gli stessi diritti e raccontata, con estrema delicatezza, attraverso gli occhi di una bambina (Scout, la figlia di Atticus).

Da allora me ne sono innamorata, non smisi mai di ringraziare il mio professore per avermelo fatto scoprire; decisamente il libro più bello che abbia mai letto in vita mia.

Lo scorso novembre un ultimo regalo di Harper: un nuovo romanzo scritto poco dopo il primo a tenuto in un cassetto per oltre 50 anni. Và, metti una sentinella, sequel del capolavoro della Lee, vede una Scout ormai ventiseienne tornare da New York nella sua cittadina d’origine e vivere sulla sua pelle il trambusto politico degli anni 50. L’ho comprato subito ma è ancora sul comodino, non ho trovato il tempo di leggerlo.

Lo farò quanto prima. Nel frattempo, Harper, grazie di tutto.

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Maria Francesca Amodeo
Classe 1991, calabrese, testarda e abitudinaria. Diplomata al Classico, oggi sono una studentessa di Giurisprudenza presso l'Università di Salerno che spera, un giorno, di far diventare l'amore per la penna il suo mestiere. Amo il mare - soprattutto quello di casa mia - e vivo spesso con la valigia tra le mani perché mi piace viaggiare e scoprire posti nuovi. Le grandi passioni della mia vita però sono soprattutto tre: la politica, la scrittura e Luciano Ligabue. Ho così tanti sogni nel cassetto che non so più dove mettere i vestiti!