Al via il tour nei club dei Negrita (scaletta e fotogallery)

393
0
Foto: Andrea Giovannetti

Sabato sera nell’Area Exp di Cerea (VR) si è aperto, con un sold-out, il tour nei club dei Negrita.
La band è la stessa dell’ultimo tour, ovvero Pau (voce), Drigo (chitarre), Mac (chitarre), Cris (batteria), Giacomo (basso) e Ghando (contrabbasso, tastiere, sequenze).
I docs avevano preannunciato la voglia di tornare a suonare in spazi molto piccoli per poter fare una sorta di ritorno alle origini con una scaletta profondamente rock, e le promesse sono state rispettate in pieno: entrata in scena vecchia maniera, stile serata in un pub: nessuna intro musicale, la band sale sul palco, saluta il pubblico e parte. Ed è una partenza micidiale, che ha visto in rapida successione quattro pezzi dei primi dischi (Ehi! Negrita, War, Negativo e Militare) che non trovavano spazio da molti anni e che hanno letteralmente fatto esplodere il parterre. Il numero dei bpm resta elevatissimo e si va avanti con il rock de Il mio veleno, Poser, 1992 e Fuori controllo.
Il primo momento dove tirare il fiato arriva solamente alla nona canzone, ovvero Il gioco, dall’ultimo album 9 (recensione), seguita dal nuovo singolo I tempi cambiano. Due brani che servono per ricaricare le batterie, dato che con la successiva Bambole si torna a saltare. Graditissima sorpresa il ritorno in scaletta dopo tanti anni di Hollywood, celebrata da un lunghissimo applauso finale.
A questo punto oltre al pubblico anche i docs forse ha bisogno di rifiatare e allora Pau annuncia il whisky time, che altro non è che una pausa di cinque minuti.
Il ritorno della band sul palco segna un cambio di sound rispetto alla prima parte di scaletta: se la prima ora di concerto ha visto prevalere il lato rock più classico dei Negrita, la seconda è dedicata maggiormente alle influenze latine che hanno caratterizzato gli anni duemila dei docs: è quindi la volta di Radio Conga, Rotolando verso sud, Soy taranta, Alzati teresa, Ululallaluna e Salvation, tutte canzoni tratte da L’uomo sogna di volare (2005) ed Helldorado (2008).
Le ultime cartucce di questa mitragliata rock sono dedicate a quattro grandi classici della band, che scatenano il pogo più sfrenato nelle prime file, ovvero Cambio, A modo mio e Transalcolico, fino alla chiusura con Mama Maè.

Due ore di rock senza fronzoli, di sudore, con una scena ridotta all’osso per dare risalto alla potenza delle canzoni, che travolgono il pubblico dall’inizio alla fine. Pubblico che reagisce saltando, ballando, cantando e dando fondo ad ogni energia e che a fine concerto non ne vuole sapere di andare via, restando ad inneggiare la band per oltre cinque minuti, invano.
Uno dei live più belli e intensi degli ultimi anni per la band aretina, che piacerà sicuramente a tutti i loro fan, sia quelli degli esordi che gli ultimi arrivati, e che infatti ha già fatto segnare un gran numero di sold-out nelle prossime date, nonostante un calendario fitto di eventi.

Questi i prossimi appuntamenti:
25.02 S.BIAGIO DI CALLALTA (TV), Supersonic Arena
26.02 NONANTOLA (MO), Vox – SOLD OUT
27.02 CESENA, Vidia – SOLD OUT
29.02 CESENA, Vidia
03.03 TORINO, Hiroshima – SOLD OUT
04.03 TORINO, Hiroshima – SOLD OUT
06.03 MILANO, Alcatraz – SOLD OUT
07.03 MILANO, Alcatraz
10.03 FIRENZE, Obihall
11.03 ROMA, Orion
12.03 SENIGALLIA (AN), Mamamia
17.03 NAPOLI, Casa Della Musica
18.03 BARI, Demodè
19.03 MAGLIE (LE), Industrie Musicali
25.03 PERUGIA, Afterlife
26.03 SORA (FR), Fiera
01.04 BOLOGNA, Estragon
02.04 PORDENONE, Il Deposito
03.04 ROVERETO (TN), Palasport
07.04 BRESCIA, Latte +
08.04 GENOVA, Piazza delle Feste / Porto Antico
09.04 ASTI, Palco 19

Qui sotto la scaletta del concerto e, più in basso, la fotogallery.
1. Ehi! Negrita
2. War
3. Negativo
4. Militare
5. Il mio veleno
6. Poser
7. 1992
8. Fuori controllo
9. Il gioco
10. I tempi cambiano
11. Bambole
12. Hollywood

13. Radio conga
14. Rotolando verso sud
15. Soy taranta
16. Alzati Teresa
17. Ululallaluna
18. Salvation
19. A modo mio
20. Cambio
21. Transalcolico
22. Mama Maè

CONDIVIDI
Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".