Trekz Titanium. La musica in testa.

22
0

Con l’arrivo della primavera le occasioni di lunghe passeggiate solitarie per mantenersi tonici e in linea si moltiplicano. Agli appassionati di musica e fitness, iperGO – la nuova divisone di Softeam per lo sport – dedica le nuove cuffie wireless Trekz Titanium AfterShokz con tecnologia a conduzione ossea, soluzione che consente di riprodurre le onde sonore direttamente nella parte più interna delle orecchie. I suoni vengono trasmettessi attraverso la scatola cranica, “bypassando” i padiglioni auricolari. Con molti vantaggi pratici e di sicurezza: rispondendo a una telefonata o ascoltando i propri brani musicali preferiti le Trekz Titaniun non escludono i suoni provenienti dall’ambiente esterno. Si possono così percepire i rumori delle auto che si avvicinano o gli avvisi di fermata sui mezzi pubblici. Per contro ci si deve abituare alla particolare ergonomia delle Trezk Titanium che si appoggiano agli zigomi anziché sulle orecchie. La struttura è realizzata in titanio, un metallo di elevata flessibilità che garantisce il massimo confort – grazie anche al Design OpenFit – e la migliore qualità del suono. Le cuffie sono certificate IP55 e resistono quindi al sudore, alla polvere e all’umidità. La batteria garantisce 6 ore di musica e conversazioni telefoniche. Le iPerGO Trekz Titanium AfterShokz saranno disponibili tra febbraio e marzo prossimo al prezzo di 99.99 euro.

CONDIVIDI
Walter De Pace
Sono nato a Milano. Negli anni 80, laureato in filosofia, ho iniziato come copywriter all’Ufficio Pubblicità  di Rizzoli Libri.  Negli anni 90 ho collaborato con l’Europeo  - novità tecnologiche - e successivamente con Brava Casa, Anna, Milleidee e Max. All’inizio del nuovo secolo, addetto stampa alla start up che ha creato RCS WEB, ho continuato  a scrivere su Max,  con contributi al mitico spin off tecnologico Max 2.0 ora da collezionisti. Collaborazione proseguita in Gazzetta dello Sport.it.  Dal 2009 al 2012 ho scritto anche sul  mensile filosofico scientifico KOS. Il mio avatar l’ha  scelto mia figlia Irene, con la quale condivido l’idolatria per Bob Dylan, ma che non sopporta la mia passione per le opere di Mozart.