Happy Birthday Radio Deejay

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Diecimila persone soffiano sulle candeline di Radio Deejay.

L’emittente di via Massena festeggia il suo 34° compleanno in un Palalottomatica esaurito in ogni ordine di posto, pronto ad accendersi al ritmo della musica di artisti, nazionali ed internazionali, che si alternano sull’avveniristico palco circolare posto al centro della scena.

La festa è un palinsesto che prende vita, che si fa spettacolo. Tre ore piene zeppe di contenuti variegati in cui trovano spazio musica dance, pop rock, rap, intrattenimento, estroversione, interazione, coinvolgimento, sensualità, complicità, battute e momenti di pura ilarità.

Un mix perfetto; alchimia magica che manda in estasi la platea, che ben presto diventa parte integrante dello show. Braccialetti che si illuminano all’unisono, giochi di luce, maxischermi e cannoni sparacoriandoli creano un contesto perfetto per l’esibizione degli ospiti.

Linus, Nicola Savino e Fabio Volo sono i mattatori della serata, ma sul palco della capitale si fanno valere anche Albertino, La Pina, Digei Angelo, Rudy Zerbi ed il Trio Medusa.

La festa si apre con un omaggio a David Bowie; due canzoni che ricordano a tutti quanto la musica renda immortali i suoi migliori interpreti. Elisa e Marco Mengoni intonano Life on Mars e Starman. Quasi tutti, istintivamente, durante il ritornello There’s a Starman wating in the sky, volgono lo sguardo verso l’alto e dedicano un pensiero al duca bianco.

L’atmosfera si trasforma nel giro di pochi attimi. Sale in console Albertino ed il Palalottomatica si trasforma in una bolgia di suoni e colori.

Una polveriera che esplode definitivamente quando sul palco arrivano J-Ax, El Chile, Fedez e Sopreman che con Maria Salvador, Domani Smetto e Magnifico fanno scattare in piedi quei pochi che ancora hanno il coraggio di restare seduti. L’intesa, la sintonia, tra l’ex Articolo 31 ed il rapper di Buccinasco è palpabile. I due si cercano, si lanciano segni d’intesa, si abbracciano. Una complicità sincera che fa ben sperare per il disco a quattro mani in uscita nei prossimi mesi.CcFr-PeW0AIFqLo

Subito dopo si esibiscono gli artisti internazionali: il congolese Maitre Gims e la giovanissima Jasmine Thompson.

C’è il tempo per un inedito quartetto hip-hop composto da Max Pezzali, Nikki, Emis Killa ed Ensi prima che l’ex leader degli 883 regali al pubblico uno dei cavalli di battaglia della sua trentennale carriera: Sei un mito.

Sul palco si rivedono Elisa e Marco Mengoni che deliziano i fan rispettivamente con Hero e Parole in circolo.

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Fabio Volo annuncia i Negramaro e loro, come sempre, non deludono. Giuliano è in splendida forma, stuzzica il pubblico mentre i tecnici allestiscono la strumentazione, si scatena con Il posto dei Santi ed Attenta, si siede al pianoforte e duetta con lo scrittore/conduttore/presentatore sulle note di My way di Frank Sinatra. Un brivido corre lungo tutta la schiena dei diecimila del Palalottomatica.

Chiude la serata Laura Pausini che prima di eseguire Simili indottrina il pubblico in merito alla coreografia da mettere in scena sulle prime strofe del suo ultimo singolo.

Una festa riuscita alla perfezione, fatta eccezione per l’acustica rivedibile del parterre.

Per usare le parole di Linus: è stata una bella serata, per chi ci ascolta, per chi lavora e per chi ci ha lavorato.

Tutti coloro che non hanno avuto la possibilità di assistere dal vivo al concerto, potranno rifarsi Lunedì 29 Febbraio. A partire dalle ore 21:15, Deejay TV (Canale 9 del digitale terrestre) trasmetterà i momenti salienti del 34° compleanno di un’emittente punto di riferimento nel panorama radiofonico italiano.

Eccone un piccolo estratto

YouTube / radiodeejay – via Iframely

Tanti auguri Radio Deejay!

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Benito Tangredi
Sannita di nascita, romano di adozione, spoletino per amore. Maturità classica, iscritto al terzo anno di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università degli Studi "Orientale" di Napoli. Giornalista pubblicista dal 2009. Una smodata passione per la lettura, lo sport, la musica, i viaggi e la politica ed una forte inclinazione all'associazionismo. Un'attrazione fatale per tutto ciò che è comunicazione.