L’Oscar. Al russo, all’orsa e a Leonardo

Le statuette date, non date, tifate...

51
0

Di Caprio: finalmente l’Oscar per il protagonista maschile è arrivato. A questo punto se non glielo davano scoppiava una guerra. È l’Oscar alla sua migliore interpretazione? Dire di no è troppo facile, ma anche dire di sì è ovvio. Diciamo che Revenant è un film così denso che quando pensi che sia merito di DiCaprio ti viene in mente l’orsa che lo strapazza, ma quando pensi all’orsa pensi a come Iñarritu (Oscar, ancora, il secondo in due anni) muove gli indiani nelle scene di guerra e a come Lubetzki (Oscar) ha fotografato la neve e il gelo e Tom Hardy (niente Oscar, peccato, ma Mark Rylance di Il ponte delle spie era troppo sottile…) ha messo in parole quello che di Caprio in coma non poteva dire, per colpa dell’orsa. L’Oscar alla fine riunisce tutto e il suo contrario.

Per esempio i 6 premi tecnici a Mad Max The Road of Fury dicono che lo spettacolo è stato tutto suo (Revenant è uno spettacolo metafisico), ma il miglior film e la miglior sceneggiatura sono andati a Il caso Spotlight. Ovvio, anche se non è un grande film emotivamente, ma una solida costruzione all’antica.

Noi personalmente tifavamo per Steve Jobs e Fassbender. Ha vinto la sua fidanzata Alicia Vikander per the Danish Girl  (anche se noi la preferivano robottina in Ex Machina, ma lì hanno vinto gli effetti). E Brie Larson di Room? Era da Oscar? E niente a Stallone che ha rinunziato a mettere Rocky nel titolo? È la vita. Ma come dice due o tre volte Mark Rylance ne Il ponte delle spie, “Would it Help?”, Avrebbe aiutato?
Per come ha recitato lui quelle tre parole era da Oscar. Infatti.

 

film Il caso Spotlight
sceneggiatura Il caso Spotlight Josh Singer e Tom McCarthy

regia Alejandro González Iñárritu Revenant
protagonista maschile Leonardo Di Caprio Revenant
fotografia Emmanuel Lubetzki Revenant

protagonista femminile Brie Larson Room
non protagonista maschile Mark Rylance Il ponte delle spie
non protagonista femminile Alicia Vikander The Danish Girl
colonna sonora Ennio Morricone The Hateful Eight
sceneggiatura non originale La grande scommessa

scenografia Mad Max Fury Road Colin Gibson e Lisa Thompson
costumi Mad Max Fury Road Jenny Beavan
montaggio Mad Max Fury Road Margaret Sixel
montaggio suono Mad Max Fury Road Mark Mangini e David White
trucco Mad Max Fury Road Lesley Wanderwalt, Elka Wardega e Damian Martin mixaggio sonoro Mad Max Fury Road Chris Jenkins, Gregg Rudloff e Ben Osmo

effetti speciali Ex Machina Andrew Whitehurst, Paul Norris, Mark Ardington, Sara Bennet

film straniero Il figlio di Saul

docu Amy -The Girl Behind
cortometraggio Stutterer
corto animato Bear Story
docu corto A Girl in The River
animazione Inside Out
canzone Spectre

CONDIVIDI
Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori