The Voice: il racconto della seconda serata

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Una modella illuminata dalla luce del Signore che canta in Chiesa, un tipo tanto strano quanto talentuoso con voce e chitarra elettrica e un coloratissimo duo impossibile da etichettare.
Sicuramente la seconda serata di The Voice è riuscita a regalare molte più emozioni (e prestazioni di livello) rispetto a quanto visto la settimana scorsa.
Quanto ai coach, solo conferme. A dominare il programma è senza dubbio Max Pezzali, che con la sua simpatia e la sua genuinità riesce sempre a mettere d’accordo tutti: concorrenti, pubblico, coach e critica. Guadagna qualche “punto simpatia” anche Emis Killa: sempre molto divertenti i siparietti con Raffaella Carrà. Perché, se fino all’anno scorso con Francesco Facchinetti e J-Ax le scintille erano assicurate, quello che manca ora al programma sembra essere proprio un po’ di pepe. Ingrediente che prova a mettere la sola Dolcenera, nonostante poi l’effetto sia l’opposto di quello sperato e infatti, leggendo i commenti lasciati dagli spettatori in rete, la cantante è senza dubbio il giudice meno amato (per usare un eufemismo) dei quattro.

Ma ecco i cantanti che hanno passato le selezioni questa sera

Team Emis Killa: William Prestigiacomo, Giuliana Ferraz, Marta Pedoni
Team Carrà: Andrea Palmieri, iWolf, Manuel Aspidi
Team Dolcenera: Chiara Granetto, Sara Caratelli, Massimo Cantisan, Stephanie Riondino
Team Pezzali: Clara Aceti, Claudio Cera, Elya Zambolin, Kimia Ghorbani

 

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.