Portatile sempre, Tablet quando vuoi. Plus 10

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“Due è meglio di uno”… il celebre claim pubblicitario si adatta bene anche al mercato dei pc portatili dove i maneggevoli e funzionali device 2 in 1, quelli con tastiera staccabile che quando serve funzionano anche come tablet, stanno avendo crescente successo. Alcatel cavalca l’onda lanciando il pc Plus 10, con display da 10 pollici, funzionalità LTE, processore quadcore e, per la prima volta su un pc 2 in 1 LTE, sistema operativo Windows 10. Efficiente e altamente versatile grazie alla tastiera fisica e alla connettività 4G/Wi-Fi, Plus 10 è un vero e proprio ufficio mobile ma anche un aggiornato centro per il divertimento e l’infotaiment multimediale. In modalità laptop – dove si rivela fino al 40% più leggero di normali portatili -si scrivono documenti, si riempiono fogli di calcolo e utilizzando il dock si può fare un presentazione con Power Point. In dock si possono anche guardare un film o giocare in alta risoluzione (1280×800) con buona qualità audio grazie al doppio speaker frontale con il suono in 3D. Ampia la disponibilità di porte che permette di connettere hard drive esterni, mouse, chiavi USB, schermi secondari e molto altro. Plus 10 integra una memoria di 32 GB – che può essere estesa con una scheda SD esterna per avere ulteriore spazio – ed è equipaggiato con una doppia batteria: una per il tablet e l’altra per la tastiera per un totale di 8,410 mAh che per Alcatel garantiscono fino a 8 ore di lavoro o gioco. Da notare che la tastiera 4G LTE cat 4 (150Mbps) del Plus 10ha una doppia funzione: è anche uno Hotspot Wi-Fi per connettere fino a 15 utenti. Completa la dotazione un doppia fotocamera con flash frontale, utile anche per video chiamate. Plus 10, in versione metallic silver, sarà disponibile in Europa a partire da giugno.

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Walter De Pace
Sono nato a Milano. Negli anni 80, laureato in filosofia, ho iniziato come copywriter all’Ufficio Pubblicità  di Rizzoli Libri.  Negli anni 90 ho collaborato con l’Europeo  - novità tecnologiche - e successivamente con Brava Casa, Anna, Milleidee e Max. All’inizio del nuovo secolo, addetto stampa alla start up che ha creato RCS WEB, ho continuato  a scrivere su Max,  con contributi al mitico spin off tecnologico Max 2.0 ora da collezionisti. Collaborazione proseguita in Gazzetta dello Sport.it.  Dal 2009 al 2012 ho scritto anche sul  mensile filosofico scientifico KOS. Il mio avatar l’ha  scelto mia figlia Irene, con la quale condivido l’idolatria per Bob Dylan, ma che non sopporta la mia passione per le opere di Mozart.