Ave, Cesare. I Coen nella Hollywood di ieri

Quando Hollywood era fatta di oro, cartapesta e sogni

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Ave, Cesare!
di Joel & Ethan Coen
con Josh Brolin, George Clooney, Ralph Fiennes, Scarlett Johansson, Frances McDormand, Tilda Swinton, Channing Tatum
Voto 7,5

Prendete l’età d’oro di Hollywood, l’eterna lotta tra cattolicesimo e comunismo, una buona dose di divi anni 50 – tanto per capirci si va da Charlton Heston a Fred Astaire fino a Esther Williams – un paio di regine del gossip, e un fixer, risolutore di problemi per la Capitol Pictures, ispirato all’omonimo tuttofare della (vera) MGM. Et voilà, ecco Ave, Cesare!, l’ultimo film dei fratelli Coen.
Eddie Mannix (un possente Josh Brolin), il fixer, si dà un gran da fare per insabbiare scandali sessuali, evitare fughe di notizie, combinare matrimoni riparatori dopo gravidanze indesiderate. Ci riesce bene, il suo lavoro è una missione e lui vi si dedica con cura, tra una confessione e l’altra. Sì, perché il nostro è un cattolico un po’ confuso ma molto praticante, che snocciola ogni giorno in confessionale i suoi piccoli peccati – come quello di fumare di nascosto dalla moglie che glielo aveva vietato. Così, intanto che ottiene la benedizione delle autorità religiose (ebraica, cattolica, protestante e ortodossa) per Ave, Cesare! mega produzione ispirata alla Bibbia – una delle scene più esilaranti del film – copre le moleste bevute della star Baird Whitlock (Clooney stupido, versione Cohen) protagonista del kolossal; trattiene Laurence Laurentz (Ralph Fiennes), raffinato regista, dal cacciare dal suo set la star del western Hobie Doyle; si occupa dei capricci di DeeAnna Moran (strepitosa Scarlett Johansson in versione nuoto sincronizzato) e trova coperture e spiegazioni per gli strani comportamenti di Burt Gurney (Channing Tatum, un perfetto mix tra Gene Kelly e Fred Astaire). Giornate piene, che iniziano all’alba e finiscono a notte fonda. Ma è il cinema, bellezza, e la dura legge degli studios a cui Mannix non si sottrae nemmeno quando Whitlock è rapito da Futuro, un gruppo di comunisti di Hollywood che chiede un sostanzioso riscatto mentre tiene rinchiusa la star in una sontuosa villa sulla costa. L’importante è che Thora e Thessaly (Tilda Swinton in veste gemellare), le due sorelle del gossip, non sospettino nulla! Whitlock si convertirà al verbo marxista più che al Cristo in croce del suo kolossal (a cui tornerà) e per Mannix inizierà una nuova giornata…
Diverte il cinema nel cinema dei fratelli Cohen anche per i tanti set sul set e per il rutilante andirivieni di star. Ave, Cesare! è un affresco e un omaggio al potente sistema degli Studios che all’epoca dispensava sogni ed evasioni per coprire la minaccia del comunismo e della Guerra Fredda. Anche questo raccontano i Cohen, tra una risata e l’altra, senza perdere efficacia.

YouTube / Universal Pictures International Italy – via Iframely

 

 

 

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Mariatilde Zilio
Nata a Bergamo, laureata in Filosofia, giornalista. Vive a Milano dove lavora (ad Amica, Rcs). Su Spettakolo.it non troverete mai un suo pezzo su Woody Allen: è di parte perché lo adora, anche nelle sue cose peggiori.