Bobo Rondelli canta Piero Ciampi

La riscoperta della poetica sonora di Piero Ciampi ad opera dell’intrepido Bobo Rondelli, pure lui nato e cresciuto a Livorno

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Bobo Rondelli Canta Piero Ciampi
di Bobo Rondelli (Picicca/Sony)
Voto: 7

Dopo l’album di canzoni inedite Come i carnevali dell’anno scorso, Bobo Rondelli propone un lavoro su Piero Ciampi in doppio cd, uno dal vivo con il titolo di Ciampi ve lo faccio vedere io e l’altro registrato in studio come Il meglio di Piero Ciampi.
Bobo gira attorno alle canzoni di Ciampi da quando è nato, nel 1963. Quell’anno Piero ebbe un figlio, Stefano, da Moira, la moglie irlandese, e sempre quell’anno pubblica il singolo Un giorno o l’altro ti lascerò. Titolo però che non entra nel nòvero di quelli che Rondelli ha selezionato per questo omaggio rivolto a questo artista a lui così affine.
Non a caso è stato scelto Livorno come primo brano della doppia raccolta. Una canzone che esprime tutta la malinconia tipica del cantautore livornese e non è nemmeno un caso che anche Bobo Rondelli sia nato e cresciuto a Livorno. Artisti particolari, avrebbero certamente condiviso qualche episodio se fossero stati coetanei, perché Bobo ricorda da vicino l’estro creativo di Ciampi.
In tanti si sono misurati con la poetica di Ciampi, da Nada a Ermanno Giovanardi e Gino Paoli, ma il lavoro di Rondelli si spinge così nel profondo da riportarne in vita i sussulti, le amarezze e le assurde divagazioni. Succede in Te lo faccio cedere chi sono io, con promesse da sognatore, nel disperato tentativo di convincere la sua donna a rimanergli accanto.
Non sarà mai facile per Ciampi conciliare la vita sentimentale con la vena artistica e la dipendenza dall’alcol. Pare infatti che in una delle ultime tournée, a metà degli anni ’70, per Ciampi non fosse scontato terminare un concerto per via di litigi con organizzatori e pubblico. Uno stile di vita che cozzava con il perbenismo e che alla lunga aveva instillato in Ciampi un incontrollabile desiderio di evasione.
Una fuga dall’ovvio che trova un alleato in Rondelli, che si immedesima nelle sue canzoni, lasciandole intatte, sia negli arrangiamenti che nell’inflessione della voce. Canzoni che pesano, che fanno riflettere, come succede in Il lavoro oppure nell’accusa di Andare camminare lavorare, dove Ciampi devia dall’argomento amore e pone l’accento su problemi ancor più seri che riguardano la sopravvivenza.
Nel ventaglio delle canzoni scelte da Rondelli non potevano restare fuori Ha tutte le carte in regola, Tu no e ovviamente Il vino, tra i brani più emblematici del pianeta Ciampi, al quale la città di Livorno ha dedicato un Premio che va in scena ogni anno dal 1995.
Intanto Bobo è già partito in tour per presentare il suo doppio album Bobo Rondelli canta Piero Ciampi, dopo le presentazioni nelle librerie Feltrinelli di Firenze (14 marzo), Roma (15), Milano (16), Lucca (17), proseguirà il tour nei teatri arrivando a Cascina (PI) il 17 marzo, Bologna (31), Firenze (1 e 2 aprile), Milano (7), Roma (8) Siena (14) e altre date da confermare.

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Giordano Casiraghi
Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).