“Scusate il disordine”, ovvero, la ciccia deve ancora venire!

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Foto dalla pagina Facebook di Ligabue

Scusa Capo, ci ho pensato due giorni, ma io te lo devo dire…
Mica sei stato carino, eh, domenica. E che si fa così?
E annunci che il 13 ci fai la sorpresa, che ci annunci “Importanti novità” … e poi te la cavi così?
E ok, va bene, la serata su Sky dedicata a te ci è piaciuta un sacco, e ok, per noi iscritti al Bar avere avuto la possibilità di avere in esclusiva San Siro in Mondovisione, lo speciale di 5 brani montato sui concerti di Milano del 6 e 7 giugno 2014 è stato meraviglioso (…a proposito, per i non iscritti: ma che aspettate? Dai, su! Iscrivetevi!), ma… insomma, secondo te, a noi, ‘sta cosa si può fare
No dico: già ci ha pensato il Resto del Carlino a rovinarci la sorpresa, ma ancora ok, ci sta pure, ma qua, qua ci si aspettava ben altro!
Dò stanno le date le città il tour e il codice di prevendita di prelazione di prequakkekkosa?
Ok, il libro ci piace un sacco, lo ammetto, almeno a me una cosa scritta da te piace un sacco. Voglio vedere che scrivi, come, e di chi.
Ecco, dico, ok il libro, Scusate il disordine e graaaaazie, stai tranquillo che iniziamo ora a stracciare i maroni alle librerie e il 10 di maggio lo avremo in mano anche prima del caffè e della sigaretta del mattino, ma, dico, ma almeno per quello: non la fai una bella presentazione che noi stiamo lì a pigliarci il numerino per entrare due giorni prima? Così almeno scaldiamo i motori in vista di tutta la ciccia che hai detto che sta arrivando…
No, guarda, questa non ce la dovevi fare.
Te ne sei stato lì, con quella bella faccia da baci, come si dice tra noi, l’espressione sorniona del gattone che si lecca le zampette a dire… tutto e niente!
Tutto e niente a NOI, che aspettiamo da giorni un qualcosa di concreto su cui costruire!
Non si fa così, ecco!
Ma quando finisce st’attesa?
Che ok, tu sei preda di una creatività incontenibile, ma così tu a noi ci lasci preda di un ansia, incontenibile: e chi ce li paga a noi tutti gli ansiolitici che ci stiamo prendendo?
Un progetto live, butti lì, come niente fosse (raduno? rave? Woodstock padano? concerto alle reggiane? Campovolo x.y?)… no, dico, ma tu ti rendi conto?
E questo è per l’aspetto “live”, ma no, tu fai di più, dici che non ci lasci a secco nemmeno per il il settore “disco”, che c’è tanta ciccia, un bel progetto, e poi…
poi te ne torni carino carino a mangiarti la torta che a noi hai fatto andare i cori di traverso?
Ma ti sembra carino che abbiamo pure interrotto il pranzo organizzato da mesi per collegarci tutti con TE, per sentir parlare TE, che sembravamo allo stadio con gli smartphone in mano tra una forchettata e l’altra che Nazareno e i suoi cercavano di cantare e noi “Shhhhh! Shhhhh!”???
E tu con quel sorrisetto compiaciuto, proprio, guarda, che lo sai, dillo che lo sai l’effetto che fai al pubblico più bello del mondo! Che solo dopo una mezz’ora di ebete beatitudine ci si è cominciato a chiederci “Si ma che ha detto alla fine?” “Niente ha detto, ecco, niente!”
Solo tu, Capo, solo tu. Solo tu puoi tenerci lì a non dire niente e noi facciamo sì sì con la testa come i cagnolini sul cruscotto posteriore delle macchine di 50 anni fa, felici e beati di non sapere un caSSSSo e felici e ansiosi di aspettare
…guarda, solo perché sei tu, e perché, tanto, non ne potremmo fare a meno…
Sempre sulla tua strada, Luciano, ma mi sa tanto che mai come questa volta
“IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE”

Foto di Jarno Iotti, dal sito www.Jarnoiotti.com
Foto di Jarno Iotti, dal sito www.jarnoiotti.com
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Chimena Palmieri
Sono Chimena Palmieri, classe 1963. Ho un diploma di Ragioneria, una Laurea in Sociologia, un lavoro presso l’Università Politecnica delle Marche. Ho un figlio, Francesco; ho amici, molti interessi e poche passioni. Sono nata a Castelfidardo, cresciuta a Numana, vivo ad Ancona: tutto in 30 chilometri, perché “Credo che la voglia di scappare da un paese con 20000 abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso e credo che da te stesso non ci scappi neanche se sei Eddie Merx”.