Bruce Funds: qui si regalano sogni!

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Che i biglietti dei concerti di Bruce siano arrivati a cifre esorbitanti, è un dato di fatto. Che molte persone non possano più permetterselo (complice la crisi economica internazionale), ne è la tristissima conseguenza. Certo le produzioni costano moltissimo, certo Springsteen si porta dietro un quantitativo di persone che lavorano con e per lui enorme, però 90 o 100 euro per un biglietto (quando va bene…) sono veramente tanti, soprattutto in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo. E’ questo il motivo che ha spinto Donna Gray, fan di Bruce dal cuore immenso, a  mettere su un sito (www.brucefunds.org) dove si regalano sogni. Ovvero biglietti per vedere Bruce dal vivo in concerto almeno una volta nella vita!

Donna non è miliardaria, né tantomeno ricca, ha perso il padre quando era ancora molto giovane ed è cresciuta con la madre, le sorelle, le zie e i cugini. Da piccola, sua madre la portava a vedere i concerti di Kenny Rogers, di Neil Diamond (perfino di Julio Iglesias!), di tutte le band più famose dgli anni ’80. Poi Donna ha scoperto la passione per Bruce e ha iniziato a trasmetterla a sua madre. Insieme sono andate al Reunion Tour del 1999/2000 e da allora hanno sempre seguito Bruce dal vivo. La sua musica e le sue canzoni sono state il legame che le ha tenute unite quando Donna ha lasciato la casa per andare all’università. Poi nel 2012 la mamma di Donna si ammala gravemente e le cure per alleviare il dolore sono costosissime. Pensare di spendere dei soldi per andare al concerto di Bruce è una follia eppure Donna è convinta che se sua madre potesse rivedere Springsteen dal vivo non potrebbe altro che farle bene. Comincia allora a cercare i biglietti ma è ormai impossibile trovarli se non dai bagarini a cifre assurde. Chiede in giro a tutte le persone che conosce (Springsteeniani e non) se c’è la possibilità di comprare due biglietti a prezzo regolare per lo show di Boston, ma  non si trova nulla. Fino al giorno prima del concerto, quando miracolosamente le vengono regalati due biglietti per un palco riservato, con tanto di buffet a disposizione. Felice ed entusiasta, Donna si offre di pagare i biglietti ma le viene risposto che la sua gioia (e quella di sua madre) sarebbero state più che sufficienti.

Quella sera, durante quel concerto, la mamma di Donna – nonostante i dolori lancinanti che l’affliggevano – ha cantato, ballato, riso, gioito fino alle lacrime e perfino urlato a Bruce e Clarence (chiamandoli figli miei!) come mai aveva fatto in precedenza in tutta la sua vita.  Per Donna quella serata, e quel gesto di altruismo e generosità fatto da due sconosciuti, rimane uno dei ricordi più belli della sua vita. Per questo – sapendo quanta gente c’è che adora Bruce e che non può più permettersi di comprare un biglietto – ha deciso di creare un sito che aiuta la gente in difficoltà a trovare un biglietto per un concerto, per vedere almeno una volta nella sua vita Bruce live on stage. Un’esperienza non solo catartica, ma anche terapeutica ed estremamente positiva, soprattutto qundo tutto va male.

Sul suo sito Donna non vende né compra biglietti, semplicemente raccoglie richieste di persone che vorrebbero vedere Bruce dal vivo (e che ovviamente non possono permetterselo), segnalazioni di fans che indicano qualcuno a cui regalare i biglietti (specificando perché lo meritano),  e donazioni che possono anche rimanere anonime. La cosa bella è che si privilegia soprattutto chi non ha mai visto un concerto o chi non è riuscito a vederlo nel tour 2012-2014. Tutto è fatto con estrema trasparenza,  correttezza e passione: la generosità e l’altruismo sono la base di questo progetto. Le regole sono poche ma assolutamente chiare e inflessibili (se c’è qualcuno che cerca un biglietto per vederlo per la quarta volta, ad esempio, non sarà mai preso in considerazione). Ma c’è un’altra cosa che rende lo sforzo di Donna (anche lei a sua volta donatrice, a seconda delle sue disponibilità economiche) ancora più ammirevole: il fatto che il suo progetto si sia esteso a tutto il mondo e ai prossimi concerti di Goteborg, o di Oslo –  per dire – ci sarà anche una giovanissima ragazza di Mosca che ha scoperto Brucefunds su Twitter e che fino ad oggi ha visto Springsteen solo nei video!

Tutti possiamo realizzare il sogno di qualcuno, a volte basta veramente poco… per esempio collegarsi a www.brucefunds.org.

 

10986978_1542507669334571_358430526832096015_o(La foto in evidenza è tratta da www.brucefunds.org)

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Patrizia De Rossi
Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss. Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati due su Luciano Ligabue: Certe notti sogno Elvis (Giorgio Lucas Editore, 1995) e Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue (Arcana, 2011). Uno (insieme a Ermanno Labianca) su Ben Harper, Arriverà una luce (Nuovi Equilibri, 2005) e uno su Gianna Nannini, Fiore di Ninfea (Arcana). Il suo ultimo libro, scritto con Mauro Alvisi, s'intitola "Autostop Generation" (Ultra Edizioni). Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.