Loredana Bertè non ha amici. Ma tante amiche

La Berté suona sempre più rock. Con il prezioso aiuto di Fiorella Mannoia, ha duettato con le più belle voci femminili della canzone italiana e ha confezionato Amici non ne ho…ma amiche si!, l’album che celebra i 40 anni di carriera.

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Ampiamente annunciato attraverso immagini scattate in sala di registrazione e finite su Instagram, ecco che arriva il nuovo album di Loredana Berté Amici non ne ho…ma amiche si! Un lavoro con una forte componente al femminile, a cominciare da Fiorella Mannoia madrina del progetto e coproduttrice dello stesso insieme a Carlo Di Francesco. Un connubio, quello tra Fiorella e Loredana, che ha saputo contagiare colleghe che poi sono diventate a loro volta amiche, tutte consapevoli di partecipare alla realizzazione di un album eccezionale.
Primo brano da ricordare È andata così, scritta da Luciano Ligabue, singolo che ottiene i consensi del pubblico radiofonico, con una Bertè al meglio delle potenzialità espressive, dalla voce matura e graffiante. Un titolo che prende spunto dal libro autobiografico Traslocando – È andata così, uscito lo scorso novembre. Un libro coraggioso, senza veli, con una Berté che racconta gli esordi, il rapporto con la sorella Mimì e quello contrastato con il padre, al quale rimprovera molte cose. Non è mai stato facile il suo rapporto con il mondo della discografia e un album come questo sembrava impossibile da portare a termine. Invece, forse proprio per queste riserve e preconcetti, adesso che il lavoro è finito tutto acquista un valore speciale.
A parte il singolo inedito, gli altri brani sono quelli che hanno fatto grande il nome della Berté nel mondo della canzone italiana. Scartata l’idea di una semplice rivisitazione del brano, con l’aiuto di Fiorella Mannoia, sono state coinvolte numerosi voci femminili, specialmente le più nuove. Per esempio Alessandra Amoroso in Sei bellissima, oppure Emma per Non sono una signora, due canzoni che anche oggi fanno effetto. La Berté canta con una voce più consumata, per questo ancor più credibile e vera.
Un posto d’onore spetta a Aida Cooper (in Ma quale musica leggera, brano di Edoardo Bennato), che nelle vesti di corista ha convissuto con la Berté il periodo artistico più fortunato, quello degli anni ’80.
Per niente difficile il coinvolgimento delle colleghe nell’adesione a questo progetto, Fiorella Mannoia, vicina alla Berté anche durante la presentazione dell’album, ne va particolarmente orgogliosa. «Sono doppiamente contenta, perché oltre ad avere una grande ammirazione per Loredana sono riuscita a far credere a questo progetto discografico anche tutte le amiche coinvolte. Tutte ci siamo strette tutte intorno a lei perché in fondo le dobbiamo qualcosa. Anche io che ho sempre fatto un genere diverso. Le dobbiamo estro, follia e coraggio. Il coraggio, per esempio, di affidare un album che celebra la sua carriera quarantennale a una collega alla sua prima esperienza come produttrice artistica. Sono quindi grata a Loredana per la fiducia che mi ha concesso».
Complimenti che si ripetono anche per la Berté: «Mi sono fidata ciecamente di Fiorella e ho accolto con piacere la sua idea di riunire le voci femminili più forti. Solitamente queste produzioni le fanno i maschi, perché dicono che fra le donne c’è troppa rivalità. Non è assolutamente vero. Sono grata a tutte le artiste che hanno risposto al nostro invito: non mi aspettavo tutto questo entusiasmo e desiderio di condividere con me questo album». Condivisione che si riflette in una serie di duetti irresistibili, per certi versi assimilabile all’ultimo progetto discografico di Ron presentato pochi giorni fa.
La stessa Fiorella Mannoia partecipa in In alto mare e Il mare d’inverno, Paola Turci per Luna, Noemi con Dedicato e ancora: Elisa (E la luna bussò), Nina Zilli (La goccia), Antonella Lo Coco (Folle città), Patty Pravo (Mi manchi), Bianca Atzei (Così ti scrivo), infine Irene Grandi (Buongiorno anche a te).
Tutte a rendere omaggio a un talento indiscusso, che ha sempre trovato il coraggio e la forza di riemergere. Alla sorella Mia Martini un posto speciale, con una ripresa di Stiamo come stiamo, brano sanremese del 1993, qui con la voce virtuale della sorella scomparsa. E poi l’altro inedito dell’album, Il mio funerale, ancora sulla scomparsa di Mia Martini, una ferita mai arginata che le fa scrivere un testo corrosivo, quanto sarcastico e amaro sul fatto che sono stati in tanti, in troppi, a ricordare solo dopo le doti di una persona che ha dovuto sopportare maldicenze e avversità. E non è finita qui, la Berté infatti si appresta a partecipare in veste di giudice alla nuova edizione di Amici insieme a Anna Oxa e Sabrina Ferilli.

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Giordano Casiraghi
Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).