“So fat”, il disco d’esordio di Bolla: un album ‘grasso’ e ‘groovoso’

Bolla pubblica il suo primo disco dal titolo "So fat". Un disco 'grasso' perchè gonfio di tante ispirazioni musicali diverse, che riescono a convivere grazie all'estro del contrabbassista milanese, capace di fondere in un solo album generi musicali opposti tra loro, ma uniti in un solo 'groove'.

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So fat
Bolla trio
2016
voto: 7

Per chi conosce gli ambienti jazz quello di Bolla, al secolo Niccolò Bonavita, non è certamente un nome nuovo: prima di arrivare ad oggi, giorno di pubblicazione del suo primo album dal titolo So fat, il musicista milanese ha fatto una lunghissima gavetta che lo ha portato a esibirsi quasi quotidianamente tra piccoli club, locali e grandi eventi, portandolo ad avere un’esperienza affermata nel campo della produzione di musica elettronica e un nome riconosciuto come session man in Italia e all’estero.
Bolla, che ha una laurea a pieni voti in Filosofia e un diploma in Contrabbasso alla Civica Jazz di Milano, già dal titolo ci fa capire che questo album è grasso, pieno di tutte le sue influenze musicali: dal jazz allo swing, dal funk all’ RnB, fino alla jungle/drum&bass, mescolando melodie, flow, atmosfere reggae e ritmiche hip-hop, fino a raggiungere la canzone napoletana con un riarrangiamento contemporaneo della famosissima Scalinatella.
Nel presentare il suo primo album e tutta la varietà di cui è composto, il contrabbassista ha usato queste parole: “E’ un disco ‘grasso’ di sonorità, suggestioni ed esperienze musicali che ho inghiottito con voracità nella mia vita. Fare una cosa sola mi annoia a morte, per natura trovo spunti interessanti in ogni cosa che faccio e li combino tra loro. Amo il groove, amo improvvisare e amo le melodie, il resto è tutto un divenire in continua evoluzione. Sarebbero troppi i musicisti da citare dai quali trovo ispirazione, molti dei quali poco conosciuti, quindi tra tutti cito un filosofo: Eraclito, perchè il ‘panta rei’ rappresenta certamente l’unica costante in tutta la mia vita musicale.”
BOLLA&GIULIETTA_FEELING BLUE_2Questo album arriva, come dicevamo, da una lunga gavetta: infatti il Bolla trio nasce nel 2007, e il progetto si fonda sulla contaminazione di generi e che applica la formula dei featuring, ponendosi come progetto sempre aperto a collaborazioni variegate. Il frutto di quasi 10 anni di musica e collaborazioni è tutto riversato negli 11 pezzi che compongono So fat e nei numerosi ospiti che vi hanno partecipato: Mr. T-Bone, trombonista, fondatore della Jamaican Liberation Orchestra, membro di Africa Unite e Giuliano Palma & the Bluebeaters; Francesco Piu, bluesman e chitarrista sardo di fama mondiale; Giulietta (Giulietta Passera), già al fianco di Bolla nel tour europeo Sweet Life Society; le Ginger Bender, ovvero Jeanne Hadley e Alessandra di Toma, duo di cantanti/chitarriste sempre più affermate sul territorio milanese; Signor Gigi, al secolo Gigi D’Errico, cantante, compositore, autore musicale e teatrale, da 11 anni esponente della musica italiana in Giappone. I brani suonati in trio (Bolla al contrabbasso, Francesco Meles alla batteria, Stefano Pennini al pianoforte) o in quartetto (con il clarinetto basso suonato da Arturo Garra), spaziano in rivisitazioni estreme di Charles Mingus (Fables of faubus), Miley Cyrus (Wrecking ball) e richiami balcanici (il famosissimo tema del videogioco Tetris, Korobeiniki).
L’album si apre con Feeling blue, singolo di lancio, e già la varietà di stili musicali ci dà l’idea dello stile che troveremo lungo tutto il disco: si spazia tra jazz, funk e swing e troviamo Giulietta alla voce.
Si prosegue con Fables of faubus, cover dello storico brano di Charles Mingus, per poi passare ad un altro inedito, As I lay sleeping, che vede la tromba di Mr. T-Bone duettare con le Ginger Bender in un brano dall’atmosfera reggae con sfumature jazz, che gli danno quel perfetto tocco soft.
E’ la volta di There is no greater love, standard jazz degli anni ’30 ripreso nei decenni successivi da tutti i più grandi del genere (tra cui Dizzy Gillespie e Miles Davis, tanto per citarne un paio), e che vede ancora una volta Mr. T-Bone alla tromba.
Si cambia completamente genere ed epoca con Wrecking ball, cover del brano di Miley Cyrus del 2003, in cui pianoforte e contrabbasso duettano rimpallandosi l’interpretazione delle parti vocali e dando una veste completamente nuova alla canzone della cantante statuintense.
BOLLA_BIKO-191Overdose of sorrow è un brano di Francesco Piu, chitarrista sardo tra i più apprezzati dalla critica di settore, che qui ripropone in una nuova veste insieme al Bolla Trio.
Il reggae di Private jungle, inedito che vede ancora ospiti le Ginger Bender, ha un’atmosfera sensuale grazie alle note del clarinetto basso, e fa muovere le anche dolcemente anche stando seduti sulla sedia.
Altro cambio totale di genere e atmosfera (a dimostrazione dell’eterogeneità delle influenze musicali di Bolla) e arriviamo a Scalinatella, grande classico della canzone napoletana portato al successo da Roberto Murolo. Lo confesso: al primo ascolto ho immediatamente pensato ad Amici miei e alla scena in ospedale dove questo pezzo veniva “rivisitato” e diventava La cacatella longa longa longa, però la rivisitazione di Bolla è di tutt’altro tenore e vede la partecipazione del Signor Gigi, al secolo Gigi d’Errico, con cui il contrabbassista milanese ha collaborato per alcuni spettacoli in Giappone, dove d’Errico vive da ben 11 anni ed è uno dei massimi esponenti della nostra musica in terra nipponica.
Dalla canzone napoletana un altro doppio carpiato stilistico ci porta al reggae di I shot the sheriff, con la tromba di Mr. T-Bone in primo piano a ricalcare la linea vocale di Bob Marley e un intermezzo profondamente jazz di improvvisazione al piano.
Ancora una capriola e torniamo bambini: il titolo Korobeiniki quasi sicuramente non dirà niente a nessuno, ma chi non ricorda le ore passate sul Game boy a giocare a Tetris? Ecco, Korobeiniki è appunto il titolo del tema di Tetris, qui proposto in trio pianoforte-contrabbasso-batteria. Semplicemente geniale.
Chiude l’album un altro inedito, The best master-piece, che vede il featuring di Giulietta e Mr. T-Bone. Brano anche questo completamente diverso dagli altri, tendente all’hip hop ma con commistioni jazz.
Un disco ‘grasso’ come il titolo suggerisce, perchè gonfio di tante ispirazioni musicali diverse, che si presenta come un’istantanea della miriade di influenze che ha subìto negli ani lo stile di Bolla e che nonostante ci proponga cose lontane tra loro (da Miley Cyrus a Scalinatella e poi al tema di Tetris il passo è veramente lungo) riesce a farle convivere armoniosamente e a presentarci un album credibile e godibile.
Buona la prima!

Tracklist
SO FAT_Bolla-front1. Feeling blue (inedito, feat. Giulietta)
2. Fables of faubus
3. As I lay sleeping (inedito, feat. Mr. T-Bone & Ginger Bender)
4. There is no greater love (feat. Mr. T-Bone)
5. Wreking ball
6. Overdose of sorrow (feat. Francesco Piu)
7. Private Jungle (inedito, feat. Ginger Bender)
8. Scalinatella (feat. Signor Gigi)
9. I shot the sheriff (feat. Mr. T-Bone)
10. Korobeiniki (Tetris theme)
11. The best master-piece (inedito, feat. Giulietta & Mr. T-Bone)

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Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".