Il condominio dei cuori infranti. Un tenero enigma

Episodi surreali nella banlieue parigina

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‪Il condominio dei cuori infranti ‬
di Samuel Benchetrit
con Michael Pitt, Isabelle Huppert, Valeria Bruni Tedeschi, Gustave Kervern.
Voto 7 e mezzo

Il mistero di Asphalte è capire perché gli abbiamo dato questo titolo.
Forse perché c’è uno che sta al primo piano, non vuole pagare le spese d’ascensore, poi si rovina le gambe con una cyclette, gira di notte in sedia a rotelle e si innamora dolcemente dell’infermiera Bruni Tedeschi che fuma nell’intervallo fuori da un ospedale? Forse perché c’è un ragazzino che ha una stranissima relazione di curiosità e affetto con una stanca attrice che non si sente più capita dai suoi registi e produttori (Isabelle Huppert che usa se stessa nei primi film in bianco e nero)? Forse perché l’astronauta Michael Pitt casca sul tetto di questo condominio popolare della banlieue parigina e deve aspettare in casa di una signora araba molto materna che la Nasa venga a riprenderselo? Il film è un gioiellino di surrealtà, con un gusto freddo e frizzante che sembra venire dal cinema del nord, quello dei piccioni sul ramo, dei kaurismaki, dei volti immobili e delle battute in sordina e deflagranti. Ma il titolo italiano resta la parte di surrealtà in più…

YouTube / Pressview – via Iframely

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori