Batman V Superman. Zero a zero

Batman si picchia con Superman, Superman si picchia con Batman

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Batman V Superman: Dawn of Justice
di Zack Snyder
con Ben Affleck, Henry Cavill, Amy Adams, Jesse Eisenberg, Diane Lane.
Punteggio: Zero a Zero a tavolino

La Warner e il regista pregano di non fare spoiler per non togliere agli spettatori il piacere di scoprire il film da sé. A questo punto vi posso dire solo guardatevi il trailer. Ci sono sorprese sorprendenti nel film? Mi verrebbe da dire di no. Chissà perché… Anzi. Mettiamola così: piacerà a tutti nel modo in cui piacciono a tutti gli effetti iperbolici? Il precedente Uomo d’acciaio sempre con Cavill/Superman, sempre diretto da Snyder, aveva preso dannatamente tutto sul serio fino al ridicolo involontario e aveva diviso critica e pubblico e forse pubblico e pubblico. Il coté dark sfiorava il gotico industrial staliniano. E anche stavolta è difficile dire se Batman V Superman è il solito film di supereroi e di effetti,  un sequel  fracassone e ripetitivo fino all’inverosimile, o un tentativo (la produzione è ancora di Nolan…) di affrontare grandi temi (chi è Dio per i terrestri? chi è il Prometeo che l’affronta?) che poi sono stati buttati via a metà della sceneggiatura di Chris Terrio (Argo) e David Goyer (Blade e il videogioco Call of Duty)per aggiungere mostri  a fumetti vecchi come il mondo, basici e ormai eternamente rivisitati per aggiornarli. Devasterà lo spettatore normale sapere che Batman vuole che lo straniero Superman torni a casa sua con motivazioni che ricordano quelle di certi politici nostrani? Vi sconvolge sapere che i kryptoniani sono tra noi? È l’eterno ritorno del risaputo per fan: Batman miliardario nevrotico con doppia identità per via della morte violenta dei genitori e ossessionato dalla grotta dei pipistrelli, Superman trovatello cosmico che non dimenticherà mai i genitori adottivi dell’America rurale e ha la doppia identità da giornalista. Batman è ormai vicino a un trattamento sanitario obbligatorio, Superman ama la mamma. Sono più nevrotici (e forse più interessanti) del solito persino il fido maggiordomo Alfred reso da Jeremy Irons e un Lex (Alexander) Luthor che sembra aver appena inventato Facebook (e guarda un po’ è Jesse Eisenberg). Lo scontro più che titanico è “tanto”, con le esagerazioni che Snyder in 300 faceva risuonare ironiche (forse per caso, forse per eccesso), ma qui, ahimé no. Ma può darsi che io sia stanco di film che fanno tutto sempre più super mentre la realtà è sempre riccamente misera. Niente spoiler, ma un doppio indovinello: qual è il quoziente intellettivo di Batman a tre quarti di film? E Superman batterà Uma Thurman?

YouTube / Warner Bros. Italia – via Iframely

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori