Max Gazzé fa ballare Padova (recensione e photogallery)

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Foto: Andrea Giovannetti

Quando Max Gazzé, in tenuta total black, sale sul palco del Gran Teatro Geox di Padova sono da poco passate le 21,30. Ad accompagnarlo, una band di quattro elementi: Vito Sardo alla batteria, il fidato Dedo ai fiati e alla chitarra acustica, Clemente Ferrari al pianoforte e alle tastiere e il “capobanda” Giorgio Baldi alla chitarra elettrica.
Il Geox è una bolgia: tanto la gradinata di fronte al palco, quanto la platea (per l’occasione adibita a enorme parterre) sono stipatissime, e Max sembra apprezzare, ringraziando Padova per l’accoglienza sempre molto calorosa.
Gazzé sale (o meglio, appare) sul palco sulle note di Mille volte ancora, pezzo contenuto nel suo ultimo album Maximilian (clicca qui per guardare la nostra video intervista). Le prime due canzoni le esegue “spogliato” del suo basso, sul fondo del palco, con una serie di giochi di luce che ne tratteggiano la silhouette, proiettandola sullo schermo alle sue spalle.
Quindi, con I tuoi maledettissimi impegni, eccolo finalmente imbracciare l’amato strumento e raggiungere la parte centrale del palco.
Il concerto segue bpm elevatissimi, anche nei pezzi normalmente caratterizzati da atmosfere più soft, come Il timido ubriaco, Sul fiume, L’amore non esiste o Mentre dormi. Max è un istrione, in grado di catalizzare il pubblico dalla prima all’ultima nota.
Sciorina un successo dopo l’altro, riuscendo nella (difficile) impresa del far ballare i fan tanto con i pezzi del primo album, datato ’96, quanto con i successi più recenti. E potendosi pure permettere il lusso di lasciare da parte (fatta eccezione per un pezzo: L’amore non esiste) la fortunatissima parentesi con Niccolò Fabi e Daniele Silvestri.
Il pubblico risponde entusiasta a ogni cenno di Max, lasciandosi andare nei classici cori su Cara Valentina e La vita com’è.
Dopo due ore abbondanti di concerto, il finale è affidato a Comunque vada. La conferma, ulteriore, che la “scuola romana” ha formato un grande artista, versatile, completo, in grado, ieri sera, di far tornare a casa con il sorriso i tantissimi fan accorsi a Padova per vederlo.

La photogallery della serata

La scaletta del concerto:

  1. Mille volte ancora
  2. Megabytes
  3. I tuoi maledettissimi impegni
  4. Il timido ubriaco
  5. Il solito sesso
  6. Su un ciliegio esterno
  7. Nulla
  8. Ti sembra normale
  9. Cara Valentina
  10. La favola di Adamo ed Eva
  11. Sul fiume
  12. Raduni ovali
  13. L’uomo più furbo
  14. Edera
  15. L’amore non esiste
  16. Questo forte silenzio
  17. Mentre dormi
  18. La vita com’è
  19. Il bagliore dato a questo sole
  20. Sirio è sparita
  21. L’eremita
  22. Vento d’estate
  23. Sotto casa
  24. Una musica può fare
  25. Comunque vada

 

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.