Stefano Bollani e Valentina Cenni tra musica, teatro e danza

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La regina Dada, di Stefano Bollani e Valentina Cenni, è uno di quegli spettacoli difficili da etichettare e di cui è difficile parlare.
Bollani è un pianista, autore di libri, nella cui casa irrompe una regina, sua allieva, stanca del suo ruolo. La donna, nell’abitazione del maestro di musica trova un rifugio, un tempo parallelo in cui vivere libera dagli schemi e dalle gabbie mentali di cui il suo personaggio è metafora.
Stefano Bollani e Valentina Cenni portano sul palco del Teatro Toniolo di Mestre uno spettacolo fatto di musica, parole, suoni e colori, dove il “tanto” e il “troppo” non sono connotati da quell’accezione negativa che normalmente li contraddistingue.
Le arti – musica, teatro e danza – messe in scena dai due artisti si insinuano con delicatezza le une nelle altre, dando allo spettatore l’immagine di uno spettacolo fluido, bello da ascoltare e da guardare. E al termine del quale viene quasi naturale porsi dei dubbi sul proprio “ruolo” nel mondo: siamo realmente liberi o piuttosto siamo tutti costretti nelle gabbie costruiteci da una società che a ognuno di noi ha affidato un personaggio da impersonare sul grande palcoscenico della vita?

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.