DOC 24. Il tuo medico, il cellulare

E adesso la app per la visita in rete, a domicilio...

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Ah, il medico di famiglia, quello che conosce e tutti i nostri tic e le nostre paure e dovrebbe essere sempre disponibile per tranquillizzarci e curarci. In realtà per parlargli dobbiamo fare lunghe code e per ottenere una visita a casa dobbiamo essere davvero messi male e poi ci sono  gli orari stabiliti, i week end e le festività. E se fosse in rete dove facciamo sempre più cose, dal bonifico bancario all’acquisto dell’auto? Un assaggio di questa piccola rivoluzione ce lo offre DOC24 del Gruppo Filo Diretto: tramite un’app scaricabile da Google Play e Apple Store e un abbonamento annuale (180 euro) garantisce assistenza medica h24, domenica e festivi compresi, in Italia e all’estero. Con la possibilità di dialogare in videochiamata tramite lo smartphone, con un medico – e se necessario uno specialista – a cui si può richiedere anche una visita a casa. Tra i numerosi servizi di DOC 24 anche la consegna a domicilio di farmaci urgenti e la possibilità di mantenere sempre sotto controllo i propri parametri sanitari, anche a distanza, con un telemonitoraggio costante. Non sappiamo se  la “tecnica” salverà l’umanità o, come sostiene la filosofia, rischierà di dannarla. Quel che è certo è che la tecnologia continua a rivoluzionare le nostre esistenze, a cominciare dai piccoli gesti quotidiani.

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Walter De Pace
Sono nato a Milano. Negli anni 80, laureato in filosofia, ho iniziato come copywriter all’Ufficio Pubblicità  di Rizzoli Libri.  Negli anni 90 ho collaborato con l’Europeo  - novità tecnologiche - e successivamente con Brava Casa, Anna, Milleidee e Max. All’inizio del nuovo secolo, addetto stampa alla start up che ha creato RCS WEB, ho continuato  a scrivere su Max,  con contributi al mitico spin off tecnologico Max 2.0 ora da collezionisti. Collaborazione proseguita in Gazzetta dello Sport.it.  Dal 2009 al 2012 ho scritto anche sul  mensile filosofico scientifico KOS. Il mio avatar l’ha  scelto mia figlia Irene, con la quale condivido l’idolatria per Bob Dylan, ma che non sopporta la mia passione per le opere di Mozart.