Addio all’archistar Zaha Hadid

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Era un’autentica archistar: Zaha Hadid è morta all’improvviso a soli 65 anni in un ospedale di Miami, dove era stata ricoverata in seguito a una bronchite. A stroncarle la vita è stato un attacco cardiaco. Britannica di origini irachene, era nata a Baghdad il 31 ottobre 1950. Si era laureata in matematica all’American university di Beirut e in architettura presso l’Architectural association di Londra.

Tra le opere principali di Hadid ci sono la Vitra Fire Station e il Landesgartenschau, entrambe a Weil am Rhein (Germania); il Bergisel ski jump a Innsbruck, il Richard and Lois Rosenthal center for contemporary art a Cincinnati, il Bmw central building a Lipsia, il London aquatics centre a Londra e il museo d’arte contemporanea Maxxi a Roma (foto in basso). In Italia, aveva progettato anche le abitazioni sull’area della ex Fiera Campionaria a Milano.

Nel 2004 è stata la prima donna a vincere il premio Pritzker, uno dei massimi riconoscimenti nell’ambito dell’architettura. Nel settembre 2014 ha vinto la medaglia d’oro per l’architettura, un premio alla carriera che viene assegnato ogni anno dalla Royal institute of British architects (Riba). Nel 2010, Time l’aveva inclusa nelle 100 personalità più influenti del mondo.maxxi-museo

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Redazione
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