Desconocido. Se la crisi diventa action

Come scoprirsi di mattina presto colpevole, ricattato e seduto su una bomba

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Desconocido – Resa dei conti
di Dani de la Torre. Con Luis Tosar, Javier Gutiérrez, Goya Toledo, Elvira Mínguez, Paula del Río.
Voto 7 

Essere in macchina con un figlio ferito che sanguina, una figlia che vuole risolvere i drammi di famiglia a crisi di nervi, e guidare seduto su una bomba parlando al cellulare con una voce che ti dice che se non riavrà i suoi soldi esploderai, mentre la polizia ti insegue e tua moglie ti crede impazzito, è un tour de force niente male. Desconocido  (l’equivalente spagnolo di “sconosciuto” sul cellulare) riesce a mescolare action, dramma e panico  a vendette da crisi economica, senza perdere un colpo e contemporaneamente toccare i nervi dello spettatore che s’immedesima col funzionario di banca Luis Tosar (premio Goya, giusto) che un brutto mattino, mentre porta i figli a scuola, scopre di essere sotto minaccia di morte se non risarcisce via telefono in tempi impossibili una cifra elevatissima a un ricattatore spietato e sconosciuto. L’opera prima di Dani de La Torre è cinema d’azione e di più generi a tratti esasperato e molto intelligente nella struttura che si dirama a rete: in pratica un film claustrofobico girato all’aperto, nell’abitacolo di una macchina minata. La sceneggiatura potrebbe essere un modello, e probabilmente ne vedremo un remake. Sarebbe interessante sapere se lo faranno di qua o di là dell’oceano…

YouTube / SatineFilm – via Iframely

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori