Alberto Pizzo & Luis Bacalov. I casi strani della vita

Intervista al pianista e compositore Alberto Pizzo e al premo Oscar Luis Bacalov. Insieme hanno lavorato a Memories, nuovo progetto discografico del giovane artista napoletano.

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Il loro incontro è stato insolito e fortunato, almeno per Alberto Pizzo: sopra un treno che portava a sud, immaginava un giorno di collaborare con il premio Oscar Luis Bacalov. La cosa sorprendente è che Pizzo, alzando lo sguardo, intravede proprio il maestro, seduto nello scompartimento accanto. Da quell’incontro assolutamente casuale nasce una coppia inedita, che lavora insieme dapprima a due edizioni di 3 Piano Generations, ospitando Danilo Rea e Stefano Bollani, e successivamente a Memories, il nuovo disco suonato da Alberto Pizzo e diretto da Luis Bacalov.
Di formazione classica, Pizzo si diploma in pianoforte al conservatorio di Napoli ma presto intraprende la strada del “crossover”, che consiste nella contaminazione di più generi. La sua formazione gli permette di esplorare diversi mondi musicali, rivisitando anche autori -come Chopin, Bach o Scarlatti- presentati dalla scuola tradizionale come “intoccabili”.

In questa videointervista il maestro Bacalov e Alberto Pizzo si raccontano, spaziando dalla personale visione della musica classica a episodi di vita, come la storia del pupazzo di Spiderman, che da un po’ di tempo accompagna Pizzo in ogni sua suonata.

Memories è un disco nato negli Abbey Road Studios e registrato con la London Symphony orchestra, da alcuni giorni è disponibile in tutti i negozi.

Riprese e montaggio a cura di Piero Vitti.

YouTube / Spettakolo! – via Iframely

Questa la tracklist di Memories:
Paris 2011 (A. Pizzo)
My Secret (Yuki/A. Pizzo)
Kronos (A. Pizzo/G. Fronda)
Il viaggio dell’anima (A. Pizzo)
After the Rain (A. Pizzo)
Preludio n. 2 (F. Chopin/A. Pizzo)
Miyabi (A. Pizzo)
Valentine’s day (A. Pizzo)
Nostalgia (A. Pizzo)
Preludio n. 1 (F. Chopin/ A. Pizzo)
Sonata K87 (D. Scarlatti/A. Pizzo)
Concerto n. 5 BWV 1056 (J. S. Bach)

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Matilde Ferrero
Vent'anni e un corso di studi a Milano. Soffro di Londonite da quando ho passato tre mesi nella capitale britannica e poi ho dovuto lasciarla. Una volta ho incontrato Paul McCartney, ma non l’ho riconosciuto.