Laura&Paola: ecco come è andata la prima serata

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Non era una sfida semplice quella che attendeva Laura Pausini e Paola Cortellesi. Credo che si sentissero entrambe come pronte al plotone di esecuzione, con persone comuni e critici di ogni sorta pronti a storcere il naso ad ogni loro piccola mossa o incertezza sul palcoscenico di Rai uno. E, diciamolo chiaramente, se affronti una prima serata con un varietà sulla prima rete nazionale per la prima volta (soprattutto nel caso dalla Pausini), le critiche  devi aspettartele.
Sicuramente non viene messo in discussione il talento delle due artiste, che hanno risentito forse dell’emozione (soprattutto in apertura) e di una scrittura da parte degli autori del programma non sempre all’altezza, che ha spesso reso piatto lo spettacolo, lasciando “spazi vuoti” fra un momento e l’altro.
La serata parte subito con due sorprese: un mega spot, sulla riga falsariga di quelli andati in onda nelle scorse settimane, con tutti i volti più rappresentativi delle rete ammiraglia Rai, da Carlo Conti ad Antonella Clerici, Massimo Giletti, Fabrizio Frizzi, Cristina Parodi e Marco Liorni, e perfino il giornalista del tg1 Giorgino, per passare a Flavio Insinna e Bruno Vespa; e poi, nel camerino delle due prime donne appare lui, Fiorello, che in pochi minuti riesce a far sorridere tutti facendo l’in bocca al lupo alle sue due amiche.
Entrate in scena, Laura e Paola rompono il ghiaccio intonando il successo della Pausini “Simili”, accompagnate dall’orchestra diretta da Paolo Carta. Entrambe in nero (anche se, ammettiamolo, la più elegante era la Cortellesi), mostrano la loro emozione e si avverte alle prime timide battute, con una Pausini modesta in modo stucchevole e che fa finta di non capire le battute dell’amica, tentano di spiegare scherzosamente l’origine dello show e cosa le unisce, sempre sul leit motiv “la meraviglia di essere simili”, che attraverserà tutta la serata; e non manca nemmeno qualche scivolone, come la battuta sulla periferia rom.
Lo show scorre così come era stata presentato: un varietà vecchio stile, di quelli che illuminavano i sabato sera italiani, con l’eccezione di avere al timone ben due donne. Non mancano gli ospiti illustri, come Raoul Bova e Fabio De Luigi (che affiancheranno Laura e Paola in un revival degli Abba, non propriamente raffinato), Andrea Bocelli (che intona il suo ultimo singolo “Nelle mie mani”, colonna sonora del Gladiatore, davvero toccante), Noemi ( protagonista di un medley dedicato alle mitiche Supremes di Diana Ross) e Marco Mengoni, che ha contribuito a creare il momento più toccante della serata: sulle note di “Guerriero” cantate da Marco a cappella, la Cortellesi ha recitato uno splendido monologo sul bullismo scritto da Massimiliano Bruno, in cui mostra tutto il suo talento di attrice soprattutto teatrale.
Non mancano i momenti più divertenti e nemmeno i personaggi-cult di Paola (la giornalista della Vita in diretta Silvana e la dottoressa Leosini), e i super medley di Laura, in cui dimostra di essere sicuramente più a suo agio cantando, sfoggiando la sua splendida voce e una sicurezza fuori dal comune nel tenere il palco (e le note). La serata si conclude con un fantastico medley a due voci, in cui vengono citati uno legato all’altro decine di pezzi storici della musica italiana, da “Stasera che sera” dei Matia Bazar a “Aria” di Marcella Bella, o “Adesso Tu “ di Ramazzotti, passando per “Ancora” di De Crescenzo e addirittura “Tropicana” del Gruppo Italiano. Uno spettacolo che sicuramente non ha il suo difetto nelle sue due protagoniste, la cui bravura è indiscussa, ma che forse non ha ancora trovato un collante forte affinchè il “racconto” che si vuole portare avanti arrivi chiaro ai telespettatori.
Abbiamo assistito a due brave artiste che hanno pagato il prezzo dei momenti di emozione che comporta una diretta e che non avevano mai lavorato insieme ( e si è visto, soprattutto nei momenti in cui le due dovevano interagire attraverso le battute e la presunta comicità delle situazioni create) e che hanno cercato di offrire un varietà con dentro molte, forse troppe sfumature e che avrebbero bisogno di una contributo più concreto sulla scrittura dei testi per rendere più scorrevole e intenso lo spettacolo. Nota importante: da riconfermare Fabio De Luigi come cerimoniere dell’intera serata, che ha compensato con la sua spontaneità quella che molto spesso è mancata alle due padrone di casa. L’appuntamento per la seconda puntata è venerdì 8 aprile., sempre su Rai Uno.

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Claudia Assanti
Nata in Calabria, classe '86. Un diploma di Liceo Scientifico che però mi ha portato ad una laurea in Lingue e Letterature straniere. La musica e la letteratura sono sempre state la colonna portante della mia vita in ogni loro sfumatura. Sognatrice ostinata ma realista al punto giusto.