Vasco, la data zero e i “due giorni e mezzo” del fan club

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Mentre Vasco scende al terzo posto nella classifica dei dischi più venduti con il suo Tutto in una notte (il primato al momento è durato una sola settimana), l’attenzione dei fan è ora tutta concentrata sui prossimi concerti, sempre più imminenti.

Le voci che circolavano da qualche settimana hanno trovato conferma il giorno di Pasqua, domenica sera: si torna all’antico, niente soundcheck quest’anno, ma data zero a Lignano Sabbiadoro il 18 giugno. Una scelta che, non lo nascondo, mi piace molto: la location magari è scomoda, ma affascinante, e la data di sabato consente a molti di unire al concerto qualche ora di mare, visto che si tratta di una nota località balneare.

I soci del fan club hanno avuto la possibilità di prenotare la loro partecipazione a partire da martedì sera e per le intere giornate di mercoledì e giovedì: poco più di due giorni. Un lasso di tempo che, in tutta onestà, appare davvero troppo breve. Se è corretto impedire le prenotazioni a chi si iscrive da un certo momento in avanti (è di tutta evidenza che l’iscrizione nel caso è finalizzata solo ad avere il biglietto a prezzo notevolmente ridotto rispetto all’acquisto su Ticketone), appare invece penalizzante concedere un intervallo temporale così breve a chi era in regola con l’abbonamento già prima dell’annuncio. Fra l’altro, credo vada sottolineato, nelle istruzioni che il fan club ha pubblicato martedì, non si faceva cenno ad una chiusura così veloce delle prenotazioni.

La partecipazione alla data zero (o soundcheck) è uno dei motivi principali per i quali un fan paga l’iscrizione: se è vero che formalmente il diritto a partecipare è stato salvaguardato, è altrettanto vero che oltre la forma dovrebbe essere tutelata anche la sostanza. Ed in questo senso qualche dubbio è legittimo. Non dimentichiamo, fra l’altro, che stiamo parlando di un fan club, ovvero di un’associazione che dovrebbe avere come interesse primario (per non dire unico) la tutela dei propri soci.

Mettiamo il caso di un fan abbonato da dieci anni, che la settimana dopo Pasqua decide di concedersi qualche giorno di vacanza, magari all’estero, e per quei giorni sceglie anche di “staccare” da internet. Al suo ritorno scopre che c’è una data zero, ma che non può più prenotarsi. Oppure ipotizziamo un fan iscritto da cinque anni, che letto della sede scelta, si prende qualche giorno di riflessione visto che Lignano è magari lontana centinaia di chilometri da casa sua. Non essendo stata inizialmente indicata una scadenza per la prenotazione, non si preoccupa di cliccare subito sul banner, né di consultare quotidianamente l’area riservata. Oggi vi fa rientro e scopre che il banner non c’è più. I diritti di questi due fan (che pagano 30 euro all’anno, non scordiamolo), sono stati tutelati? A mio modo di vedere, no.

In ogni caso, ora i giochi sono chiusi. Il 18 giugno gli iscritti che hanno prenotato la partecipazione potranno ritirare il loro biglietto: a partire dalle 10 chi ha la tessera biennale e dalle 11 tutti gli altri. Saranno distribuiti biglietti gold finché disponibili e poi prato normale. Visto che ora i numeri sono noti, è lecito sperare in un gesto di trasparenza da parte del fan club? Ovvero comunicare quante sono state le prenotazioni e quanti sono i gold disponibili? Per molti Lignano non è proprio dietro l’angolo ed un’informazione di questo tenore sarebbe fondamentale per poter organizzare il viaggio secondo le proprie esigenze: sarà necessario arrivare all’alba per avere i gold, oppure sono in numero sufficiente per accontentare la gran parte dei soci? Noi attendiamo fiduciosi.

YouTube / Sergej Jakimenko – via Iframely

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.