“La storia del Blasco”, si punta al traguardo delle 500 foto: “Non c’è fine di lucro, sarà un qualcosa di unico”

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C’è tempo fino al 30 aprile per partecipare a La Storia del Blasco, mostra virtuale dedicata a Vasco Rossi interamente realizzata con materiale inviato dai fan. L’iniziativa, promossa dal fan club alternativo “SIAMO SOLO NOI il Blasco Rossi”, nasce da un’idea di IlFolle Davide Beltrano, Antonio Pessimo Elemento (“Siamo solo noi”), Stefano Ciccioli (“Pane Fica e Vasco”) e Battista Liserre (“I Vaschisti’”). Ne parliamo con Davide Beltrano IlFolle, uno degli ideatori.

Davide, com’è nata l’idea di questa mostra?
«L’idea è nata da un’irrefrenabile voglia di costruire qualcosa di unico per Vasco, ma che avesse come protagonisti i suoi fans. Tempo fa il Fan Club ufficiale aveva creato un’iniziativa dove ogni fan poteva comprare le foto originali di alcuni grandi fotografi fatte a Vasco, ma a pagamento; qui invece ci sono solo vasconvolti e “aspiranti” fotografi che, gratuitamente, potranno scaricare a loro volta tutte le foto contenute nella mostra. Ogni vasconvolto entrerà nella storia: voglio ricordare unicamente che una mostra creata dai fans per un artista è la prima volta che avviene in Italia con questo tipo di organizzazione».

Puoi ricordare come si fa a partecipare?
«Basta inviare, fino al 30 aprile, il materiale su Vasco alla mail davidebeltrano@libero.it. Un massimo di tre foto che devono avere Vasco come protagonista, oppure tatuaggi, striscioni, dipinti, disegni, l’importante che ci sia Vasco e soprattutto, che non si superino un massimo di tre allegati. Il tutto, ripeto, da inviare a davidebeltrano@libero.it. Ormai mancano pochi giorni, entriamo tutti nella storia del Blasco».

Al momento quanto materiale avete ricevuto?
«Il nostro obiettivo è di arrivare a 500 foto, anche perché di più sarebbe deleterio per tutto il nostro progetto, in quanto, le foto, non verrebbero valorizzate a dovere per la quantità eccessiva. Così, invece, ognuno potrà godersi la mostra che sarà suddivisa in categorie: “Anni ‘70-‘80-‘90”; “Anni ‘00”; “Anni ‘010”; “Dipinti, tatuaggi e arte varia”. Sarà uno sballo!!».

Garantisci che tutta l’iniziativa non ha fini di lucro?
«Assolutamente, diciamo che è proprio una sfida questa: riuscire a regalare una mostra unica nel suo genere, senza bisogno di avere fini di lucro. Ognuno non solo parteciperà gratuitamente, ma potrà scaricare le foto senza dover sborsare neanche un euro. Abbiamo intenzione anche di costruire un ebook gratuito, ma ci sarà tempo per pensarci. Se verrà fatto un libro, invece, naturalmente il discorso cambia in quanto ci saranno dei costi, ma la mostra sarà comunque gratuita… e per sempre questo!».

Quando e dove potrà essere vista la mostra?
«A settembre ci sarà l’annuncio con data e ora, però posso dire già che faremo questo grande evento sicuramente ad ottobre, comunicheremo tutto dalla nostra pagina ufficiale: “La Storia del Blasco”. Il museo virtuale è già pronto: www.lastoriadelblasco.blogspot.it, da qui ognuno potrà scaricare le foto. Il sogno è anche quello di portare in giro per il mondo questa mostra, e soprattutto che Vasco ci possa dare un piccolo parere su ciò che abbiamo creato spinti solo dalla nostra passione. Permettimi anche di ringraziare i miei compagni di viaggio: Stefano Ciccioli, il nostro instancabile ufficio stampa; poi Antonio Caselli, il nostro super visore; Battista Liserre, il nostro tuttofare; Francesca Garbellini, la nostra grafica; e infine Gina Azzato, il nostro ufficio stampa estero».

Il Blasco ha scritto alcuni anni fa la prefazione del tuo terzo libro, intitolato Da Vasco al Sud. Come sei entrato in contatto con lui e che ricordi hai di quell’esperienza?
«Bè, mi ha cambiato la vita. Io scrivevo spesso nella sua pagina e poi un giorno mi contattò per ringraziarmi per quello che avevo scritto. Poi da lì mi lanciò artisticamente prendendo il mio blog fatto di poesie e romanzi, e inserendolo nella sua pagina facebook ufficiale e nel suo sito. Poi arrivarono due video suoi dedicati ai miei libri, poi ancora la prefazione e tante altre cose. Da lì è partito il mio percorso che mi ha permesso di scrivere anche su di altri artisti e soprattutto, da questa vetrina che mi ha regalato Vasco, si è avvicinato a me il produttore più importante d’Italia, Dino Vitola, e adesso è proprio la sua casa editrice che mi permette di esprimere il mio discorso artistico!».

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.