Love and Mercy. Le brutte vibrazioni di Brian Wilson

Vita terribile e creativa del genio che stava dietro i Beach Boys

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Love and Mercy
di Bill Pohlad. Con John Cusack, Paul Dano, Elizabeth Banks, Paul Giamatti, Jake Abel.
Voto 7 –

E magari uno pensa che i Beach Boys fossero solo “ba-ba-ba Barbara Ann” e vivessero in un mondo di Good Vibrations tra surfer e ragazzine in bikini. Poi se non è appassionato di storia del pop scopre che un giorno un tipo lunatico entrò in un concessionario di Cadillac e scoprì l’amore della sua vita, Melinda, che non sapeva di accollarsi una storia con a) uno dei più fecondi autori musicali, b) uno dei più malati psichicamente, c) uno dei più plagiati da un tutore maligno. Brian Wilson dei Beach Boys, l’uomo che riuscì a spaventare i Beatles. Il film di Pohlad può dare uno shock a chi ascoltò il pop di allora, ma può anche lasciare indifferente lo spettatore giovane che si trova davanti una bella, terribile biografia raccontata attraverso due età: Brian Wilson maturo, cioè all’apice del suo star male, incarnato da John Cusack, e Brian Wilson giovane (incarnato da Paul Dano) quando stava espandendo i confini del pop e iniziava a stare male. Difficile dire chi sia più bravo, soprattutto quando la colonna sonora contrasta così radicalmente la storia: la musica è allegra, ciò che la produce  decisamente meno. Eppure il meccanismo della creazione è affascinante, un bell’esempio di complessità. Va analizzato questo percorso più che la biografia pura.

YouTube / Adler Entertainment – via Iframely

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori