Claudio Trotta (5): «La musica italiana è mediocre perché la discografia non fa più scouting»

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Ed eccoci arrivati al quinto appuntamento con Claudio Trotta. Questa volta dice la sua sullo stato salute della nostra musica («dal punto di vista artistico è mediocre. Io quello che reputo di grande spessore sono la world e il jazz italiani, non certo il rock o il pop. Salvo rare eccezioni, è quasi sempre pura imitazione ed è frutto di una discografia che non sa più fare scouting») e ci spiega perché da noi i festival rock non funzionano.

YouTube / Spettakolo! – via Iframely

Nelle prime due puntate Trotta aveva parlato in modo approfondito del fenomeno del secondary ticketing, Nella terza invece ci ha raccontato la “sua” Barley Arts, poi ci ha spiegato in cosa consiste il ruolo del promoter e come avviene una trattativa per portare in Italia una star internazionale. Nella quarta ci ha spiegato cosa vuol dire organizzare un concerto in Italia ed ha detto la sua sul costo dei biglietti dei concerti: “Sì, sono troppo cari…”.

Per chi se le fosse perse, ecco i link per vedere le prime quattro puntate della lunga intervista con Claudio:

Il fenomeno del secondary ticketing (parte 1)

Il fenomeno del secondary ticketing (parte 2)

La Barley Arts e il ruolo del promoter

È vero, i biglietti dei concerti sono troppo cari

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Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi".