U2, Nizza (settembre 2014)

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Alle volte nemmeno a Londra è facile trovare uno studio fotografico disponibile. Figuriamoci se vi chiedono di prenotarne uno a Nizza, in 2 ore, in una domenica pomeriggio per il martedì seguente, per scattare la band (probabilmente) più famosa al mondo, mantenendone l’identità segreta.

Io: “Salve, devo fotografare un piccolo gruppo inglese dopodomani, il vostro studio è libero?”

Studio: “Sì”

“Avete dei camerini?”

“Abbiamo dei separé di cartone”

“Avete un impianto stereo?”

“Abbiamo un Iphone dock da mare”

“Fate catering?”

“No, ma c’è un supermarket a 300 metri”

Immaginatevi la faccia del manager dello studio quando ha visto comparire tre suv neri da cui sono emersi Bono and company, con tanto di scorta (probabilmente) armata.

Non avrei mai immaginato che una persona potesse essere tanto gentile e disponibile, figurarsi una rockstar abituata ad intrattenere decine di migliaia di persone. E con rammarico (non ho mai amato le sue uscite buoniste-ipocrite da wannabe Nobel prize) devo ammettere che Mr. Vox è così, o è molto bravo a pretendere di esserlo, ma alla fine qual è la differenza?

Dopo una ventina di minuti mi son ritrovato a chiacchierare amabilmente con lui

Bono: “Di dove sei?”

Io: “Originario di vicino Venezia”

B: “Ero proprio lì l’altro ieri”

I: “A fare che?”

B: “Al matrimonio di George”

I: “Clooney?!’”

B: “Sì e sono incazzato con lui, perchè alle sue feste mi fa sempre sedere vicino a Matt”

I: “Damon?!?”

B: “Sì, sai noi siamo irlandesi e una Guinness tira l’altra, e 3 Guinness tirano un whisky… e poi chi le sente le nostre signore? Di sicuro non George!”

Della serie “Anche le Rockstars Piangono”

Detto questo, la mia foto preferita della session è quella di The Edge

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Mattia Zoppellaro
Mattia Zoppellaro è nato a Rovigo nel 1977. Nel 2001 consegue il diploma in fotografia allo IED di Milano. Dopo 2 anni presso il dipartimento di fotografia di Fabrica, nel 2003 si trasferisce in Inghilterra, dove collabora con varie riviste musicali ed etichette discografiche. Realizza inoltre diversi reportage sociali (Gypsies irlandesi, Homeless di Hackney, Prigioni di massima sicurezza del Nord-Est), di costume (Cerimonie religiose nel meridione, Fiera del sesso) e sui movimenti giovanili (Rave parties europei, Punk messicani, Scena hip hop di Dakar). Attualmente vive tra Milano e Londra. Ha pubblicato su Rolling Stone, Sunday Times Magazine, El Pais Semanal, Financial Times Weekend, D e Velvet di Repubblica, Max, Mojo, NME, L’Espresso, Io Donna, Vanity Fair, GQ, Les Inrockuptibles, Colors.