Un paese quasi perfetto. Remake

Il migliore dei paesi possibili è finto

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Un paese quasi perfetto
di Massimo Gaudioso
con Fabio Volo, Silvio Orlando, Carlo Buccirosso, Nando Paone, Miriam Leone.
Voto 6 meno

C’erano una volta gli anni Cinquanta. Secondo Gaudioso ci sono ancora. Basta immaginare che niente si muova. In un paese delle Dolomiti Lucane che una volta viveva di una miniera  e adesso del sussidio di disoccupazione e delle pensioni dei morti (vivi per l’Inps), se riescono ad avere un medico fisso forse avranno una fabbrica. Così accalappiano il chirurgo plastico Fabio Volo e lo intortano con una recita: i 120 paesani fingono di essere 240, di giocare a cricket, gli fanno trovare soldi per terra, gli dimostrano affetto e attenzione e lo tengono sotto controllo telefonico per anticipare i suoi desideri. Vabbè: c’è una storia d’amore. Di tanto in tanto fa sorridere. È il remake di un film di Jean François Polliot del 2004 (La grande seduzione) basato sul tema che solo nel mondo semplice e dimenticato di paese i cittadini (quelli fatui che sognano la vita vera sono sempre chirurghi plastici, come Michael J. Fox in Doc Hollywood) troveranno la pace interiore. Sarebbe bello se la fiaba fosse convincente. Era un remake anche la sceneggiatura di Benvenuti al Sud per Miniero.

YouTube / 01Distribution – via Iframely

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori