The Voice: ecco come è andata la prima Battle

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Ed eccoci, dopo le sei puntate dedicate alle blind audition, alla prima Battle. I talenti dei diversi team si sfidano fra loro a gruppi di tre, e soltanto uno potrà accedere alla fase successiva del programma, quella dei knockout. In questa occasione, ogni giudice sarà aiutato da uno special coach per preparare i ragazzi: la “divina” Patty Pravo affianca Emis Killa; Dolcenera è supportata dal premio Oscar Giorgio Moroder; la Raffa nazionale ha invece chiamato una vecchia e gradita conoscenza del programma, Piero Pelù; Max Pezzali fa una scelta sicuramente innovativa e intelligente, chiamando per il suo team la giovane e brava Francesca Michielin, che con i talent ha sicuramente una certa affinità (ha vinto X factor nel 2012).
I talenti dei vari team, dopo un’accurata preparazione, si esibiscono, ovviamente dal vivo. È la serata del “o dentro o fuori”, e gli esclusi dal proprio team hanno solo un’opportunità per continuare la loro avventura: che uno dei giudici degli altri team sfrutti il suo unico “Steal” e lo voglia nella propria squadra.
Ben 12 le battle a cui abbiamo assistito ieri sera, ma poche esibizioni degne di nota, molto spesso falsate un po’ dall’emozione, un po’ dalla scelta non proprio idonea dei pezzi.
Il primo a rompere il ghiaccio è Emis Killa col suo team, che sceglierà Charles Kablan, sicuramente il più adatto nell’interpretare In The Night di The weekend.
Ciò che colpisce nel corso della serata, oltre agli ormai noti siparietti di Dolcenera che puntualmente non riesce a scegliere fra i suoi talenti (come dimenticare le lacrime sui suoi “piccolini” Joe Croci-che la spunterà sugli altri due- Danylo Bermansky e Domenico Caringella), è la mancanza di umiltà da parte di alcuni concorrenti, come Giulia Franceschini, ultima eliminata dal team Dolcenera, che al momento della sua eliminazione ha dichiarato: “È un peccato per te, Dolcenera, mi dispiace”, seguito dal commento di Max Pezzali “Umile”. Dolcenera, giustamente, non comprende questa permalosità della ragazza, che continua il suo sfogo dietro le quinte dicendo: “Da domani basta canto, si è chiuso il mio cerchio”.
Altro momento topico della serata è stato quello che ha coinvolto il gruppo degli I wolf, eliminati dalla Carrà e poi ripescati da Pezzali. Il duo sicuramente è originale, ma la faccia rivolta alla nostra Raffa al momento della loro eliminazione non è piaciuta affatto, nemmeno ad Emis Killa, che infatti afferma di non aver utilizzato lo steal a loro favore per questo motivo.
Non ci sono grandi sconvolgimenti nel corso della serata, ma sono degne di nota le performances di Alice Paba del team Dolcenera (che interpreta Svalutation di Adriano Celentano con Agata Aquilina e Sara Calatelli), ragazza minuta ma molto grintosa e precisa sul palco che colpisce piacevolmente i 4 giudici e che infatti rimarrà in gara; quella delle Foxy ladies del team Carrà, che cantano Tutta mia la città nella versione di Giuliano Palma, sempre impeccabili; quella di William Prestigiacomo del team Killa che interpreta For Once in my life di Stevie Wonder, probabilmente quello più adatto al pezzo; e quella di Roberta Nasti, look aggressivo ma personalità dolce e prorompente, sempre del team Killa.
La battle più inadeguata della serata sembra essere quella fra Edith Brinca, Rocco Fiore e Greta Squillace del team Dolcenera, che interpretano La fine di Tiziano Ferro. Brave davvero le ragazze, soprattutto Edith che infatti vincerà la battle, ma l’intera esibizione ha visto il giovane talento Rocco Fiore ampiamente penalizzato dal brano e dallo spazio che gli era stato assegnato. Forse, a volte, un minuto e mezzo di esibizione è davvero esiguo e il meccanismo del programma in molti casi non aiuta affatto. Fortunata (e brava) Katy Desario del team Pezzali, che non passa il turno ma viene ripescata dallo Steal della Raffa, molto colpita dalla sua Se tu non torni di Miguel Bosè. Caso a parte merita Neja, del team Dolcenera, che conclude la serata intonando Spaccauore di Samuele Bersani insieme ad Annamaria Castaldi e la già citata Giulia Franceschini. Le ragazze sono sicuramente brave, ma il verdetto di Dolcenera premia Annamaria, che regala un’interpetazione molto sentita del brano. Neja, che non ha bisogno di presentazioni e che si è rimessa in gioco con moltà umiltà, non delude nemmeno questa volta, non solo cantando benissimo ma dimostrando di essere una vera artista nell’accettare la sconfitta. In fondo, lei ha già vinto. E chissà che il pezzo da scrivere insieme promesso da Dolcenera non diventi realtà.

Questi i talenti che hanno vinto nei vari team:

#teamkilla: Charles Kablan, William Prestigiacomo, Roberta Nasti, Viviana Colombo

#teamcarrà:Alessia Langella, Katy Desario (steal dal team Pezzali), Foxy Ladies, Tanya Borgese

#teamdolcenera: Alice Paba, Joe Croci, Edith Brinca

#teampezzali: I wolf (steal dal team Carrà), Davide Carbone.

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Claudia Assanti
Nata in Calabria, classe '86. Un diploma di Liceo Scientifico che però mi ha portato ad una laurea in Lingue e Letterature straniere. La musica e la letteratura sono sempre state la colonna portante della mia vita in ogni loro sfumatura. Sognatrice ostinata ma realista al punto giusto.