TV 4K? Ora c’è “super”.

Da Sony il Bravia XD93, design “Slice of Living” e “High Dynamic Range”

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Presentata in anteprima al Ces 2016, la grande fiera dell’elettronica di Chicago, arriva la nuova gamma TV di Sony Bravia 4k, nuovo design “Slice of Living”, forme geometriche pulite e finiture in oro, champagne e argento. Novità assoluta è l’“High Dynamic Range” che promette di migliorare ulteriormente le immagini in risoluzione Ultra HD rimediando alle debolezze strutturali dei pannelli LCD con maggiore luminosità, contrasto e più estesa gamma dinamica del colore. Oltre a migliorare la qualità delle immagini in Ultra HD, il nuovo processore video 4K “X1” offre anche l’upscaling su quelle HD e SD. Tutti i nuovi Bravia supportano anche le tecnologie Dolby Vision e TRILUMINOS Display e integrano la piattaforma Android TV che permette di accedere a numerose app e servizi in streaming. E anche allo store di Google Play e a Google Cast, per trasferire i contenuti da smartphone e tablet iOS e Android alla TV. La serie “top”, denominata XD93, si compone di un 55″ e di un 65″ LED Edge, con  retroilluminazione Slim Backlight Drive e la X-tended Dynamic Range PRO, che pilota più efficacemente i LED con picchi di luminosità e neri più profondi. Altro plus è il display “stepless”, praticamente privo cornice. Appeso sta a filo con il muro e se posto su un ripiano, tiene i cavi nascosti. Caratterizzata dal design “Curved Slim Aluminum” – che ha permesso di realizzare il display più sottile mai visto sui Bravia – la serie SD85 offre pannelli curvi, sempre di tipo LED Edge,ma con retroillunimazione “tradizionale”. Le funzioni sono le stesse di XD93, così come i tagli disponibili da 55″ e 65″. XD85 è la serie “entry” con più modelli e schermi da 55″, 65″, 75″ e 85″, tutti con pannelli LCD LED Edge, Slim Aluminum design e Motionflow XR 800.

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Walter De Pace
Sono nato a Milano. Negli anni 80, laureato in filosofia, ho iniziato come copywriter all’Ufficio Pubblicità  di Rizzoli Libri.  Negli anni 90 ho collaborato con l’Europeo  - novità tecnologiche - e successivamente con Brava Casa, Anna, Milleidee e Max. All’inizio del nuovo secolo, addetto stampa alla start up che ha creato RCS WEB, ho continuato  a scrivere su Max,  con contributi al mitico spin off tecnologico Max 2.0 ora da collezionisti. Collaborazione proseguita in Gazzetta dello Sport.it.  Dal 2009 al 2012 ho scritto anche sul  mensile filosofico scientifico KOS. Il mio avatar l’ha  scelto mia figlia Irene, con la quale condivido l’idolatria per Bob Dylan, ma che non sopporta la mia passione per le opere di Mozart.