Amnesty premia Edoardo Bennato

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“Pronti a salpare” di Edoardo Bennato è il brano vincitore della XIV edizione del Premio Amnesty International Italia, indetto nel 2003 da Amnesty International Italia e dall’associazione culturale Voci per la Libertà per premiare il migliore brano sui diritti umani pubblicato nel corso dell’anno precedente.

La premiazione avrà luogo sul palco di Rosolina Mare (Rovigo) domenica 17 luglio, nel corso della serata finale della XIX edizione di Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty, festival che inizierà il 14 luglio e proporrà anche il concorso dedicato agli emergenti, il cui bando rimane aperto fino al 30 aprile.

Informato del premio, Edoardo Bennato ha dichiarato:

“Avevo in mente questa frase, ‘Pronti a salpare’, molto prima di sapere che ne avrei scritto una canzone che avrebbe dato addirittura titolo a tutto un nuovo album. Pensavo: ‘Pronti a salpare’ non è dedicato a chi scappa dall’inferno della miseria, delle guerre, delle carestie. Loro sono ovviamente sempre ‘pronti a salpare’. Ma è dedicato al cosiddetto ‘mondo occidentale’, il mondo del benessere, della pace, dell’abbondanza, che deve e sottolineo deve, essere pronto a salpare, a cambiare modo di pensare. Non è buonismo spicciolo. Non abbiamo altra scelta e non serve chiudere le frontiere o alzare muri. L’umanità da sempre è in cammino: un concetto che non si può fermare. Dunque siamo noi, volenti o nolenti, a dover essere ‘pronti a salpare’!”

Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia, ha commentato:

“Non è sorprendente che la canzone vincitrice del Premio Amnesty, ‘Pronti a salpare’, sia quest’anno una canzone che parla di chi – anche in questo momento – sta attraversando il mare in cerca di rifugio e sicurezza; di chi sta fuggendo dagli orrori di una guerra che ha distrutto la vita di migliaia di persone: non solo di coloro che l’hanno persa definitivamente, ma anche di coloro che sono costretti a ricominciare tutto, in una terra straniera che spesso non li vuole e fa di tutto per ricacciarli indietro. Edoardo Bennato, con le sue parole e la sua musica, ci aiuta a fare conoscere questa tragedia e i suoi protagonisti: uomini, donne e bambini che meritano la nostra solidarietà di essere umani. Ma formula anche un auspicio: che ‘Pronti a salpare’, pronti a cambiare il proprio modo di vedere le persone che arrivano sulle nostre coste, siano i nostri concittadini, gli abitanti della ricca (e non più tanto generosa) Europa. Noi, quell’auspicio, non possiamo che condividerlo”

Ad scegliere il brano vincitore tra le 10 nomination una giuria di esperti: Giò Alajmo (Spettakolo.it), Giuseppe Antonelli (Radio 3), Roberta Balzotti (Rai), Luca Barbieri (A nord est di che), Alessandro Besselva Averame (Rumore), Marco Cavalieri (Radiorock.to, TRS 102.3), Carla “Carlotta” Cellamare (Radio Number One), Francesca Cheyenne (RTL 102.5), Valerio Corzani (Radio 3), Paolo De Stefani (Centro diritti umani), Enrico Deregibus (giornalista), Gianmaurizio Foderaro (Direzione Radio Rai), Fabrizio Galassi (Istituto Europeo di Design, Premio Italiano Videoclip Indipendente), Federico Guglielmi (AudioReview, Blow Up, Classic Rock Italia, fanpage.it), Ambrosia Jole Silvia Imbornone (L’Isola che non c’era, Mescalina, Rockerilla), Andrea Laffranchi (Corriere della sera), Michele Lionello (Voci per la Libertà), Francesco Locane (Radio città del capo), Carlo Mandelli (Ansa, Il Giorno, Leggo), Antonio Marchesi (Amnesty International), Carlo Massarini (giornalista), Riccardo Noury (Amnesty International), Elisa Orlandotti (Amnesty International, Voci per la Libertà), Federica Palladini (elle.it), Simone Piloni (Radio libera tutti), Gianluca Polverari (Radio città aperta, Rockerilla e Isoradio-Rfd4), Gianni Rufini (Amnesty International), Valeria Rusconi (Repubblica, Espresso), Alessandra Sacchetta (RaiNews), Giordano Sangiorgi (Meeting degli Indipendenti), Gianni Sibilla (Rockol), Renzo Stefanel (Rockit), Giulia Caterina Trucano (Rolling Stone), Francesca Ulivi (Viacom), John Vignola (Radio 1) e Savino Zaba (Rai 1, Radio 2).

Bennato è stato scelto fra dieci candidati selezionati fra tutte le canzoni a tema sociale pubblicate nell’ultimo anno. Le altre nove erano: 99 Posse con “87 ore”, Alex Britti con “Perché?”, Luca Bussoletti con “Povero Drago”, Carmen Consoli con “La notte più lunga”, Emma Marrone con “Per questo paese”, Il Muro del Canto con “Figli come noi”, Nomadi con “Io come te”, Piotta (feat. Modena City Ramblers) con “Barbara” e The Sun con “Le case di Mosul”.

Nelle scorse edizioni il premio è stato assegnato a: “Il mio nemico” di Daniele Silvestri, “Pane e coraggio” di Ivano Fossati, “Ebano” dei Modena City Ramblers, “Rwanda” di Paola Turci, “Occhiali rotti” di Samuele Bersani, “Canenero” dei Subsonica, “Lettere di soldati” di Vinicio Capossela, “Mio zio” di Carmen Consoli, “Genova brucia” di Simone Cristicchi, “Non è un film” di Fiorella Mannoia, Frankie HI-NRG, “Gerardo Nuvola ‘e povere” di Enzo Avitabile e Francesco Guccini, “Atto di forza” di Francesco e Max Gazzé e “Scendi giù” di Mannarino.

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Giò Alajmo
Giò Alajmo ha la stessa età del rock'n'roll. Per 40 anni (1975/2015) è stato il giornalista musicale del principale quotidiano del Nordest, oltre a collaborare saltuariamente con Radio Rai, Ciao 2001, radio private e riviste di settore. Musicalmente onnivoro, è stato tra gli ideatori del Premio della Critica al Festival di Sanremo e ha scritto libri, piccole opere teatrali, e qualche migliaio di interviste e recensioni di dischi e concerti.