Renato Franchi e la sua Orchestrina suonano il folk

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Finestre
di Renato Franchi & Orchestrina del Suonatore Jones
(Latlantide)
Voto 7

Nuovo album e nuovi concerti per questo organico nato quindici anni fa su spinta di Renato Franchi, cantante e autore delle canzoni di Finestre insieme all’Orchestrina del Suonatore Jones. Gruppo molto seguito dal vivo. Numerosi i prossimi appuntamenti live: sabato 16 aprile saranno a Rescaldina (MI), per la presentazione ufficiale dell’album, il 21 alle scuole medie di Villastanza per presentare un programma di canzoni sulla Resistenza, il 23 a Cardano al Campo, il 24 a San Vittore Olona, il 25  a Rho per lo spettacolo “I passi nel mattino, rock resistente” e infine sabato 30 altro concerto a Rescaldina.
Una fitta serie di esibizioni dove Franchi e la sua Orchestrina presentano canzoni seguendo la tradizione del Canzoniere Italiano, quello di Bertelli e Della Mea, ma ovviamente anche quelle nuove tratte da Finestre.
Nel dettaglio l’album presenta una prima traccia, quella che dà il titolo all’intero lavoro, dove emerge un respiro orchestrale con tappeto d’archi. Campi di fragole, già presente in uno dei primi album dell’Orchestrina è un esplicito omaggio ai Beatles, qui ripreso in versione più decisa pur mantenendo un’atmosfera sognante.
Bambini, una delle canzoni più vitali dell’album, con chitarre acustiche e tastiere, rafforzata da una vincente coralità, per dire che i bambini sono lì e ci guardano e un giorno giudicheranno quello che gli avremo lasciato.
Renato Franchi si ricorda di quando si scrivevano canzoni politiche a suon di rock, così succede in Rumore di fondo, mentre Non avere paura del buio è una dolce ballata dove fa capolino la voce di Marta Franchi. Torniamo al politico, o meglio all’impegno che ciascuno dovrebbe dimostrare per non dimenticare fatti tragici della storia italiana. Nello specifico viene ricordato l’episodio di Piazzale Loreto dove, il 10 agosto 1944, fascisti e nazisti trucidarono alcuni innocenti per rappresaglia. Partecipa al canto Marino Severini dei Gang che ne ricorda i nomi.
Ancora impegno con Noi X, dedicato a una Associazione di volontariato di un paese di provincia, Rescaldina, molto vicino ad alcuni componenti della band. Lo stesso Franchi e Gianfranco D’Adda, già batterista di Battiato, vi abitano. D’Adda partecipa all’album alternandosi alla batteria con Viky Ferrara dei Lokomotion, alle tastiere abbiamo Gianni Colombo, alle chitarre Jose Carboni, al basso Roberto D’Amico.
Ancora Severini interviene al canto in 12 Lenzuola bianche, in classico stile Combat Folk Rock, per ricordare la bomba sul treno Italicus diretto a Monaco di Baviera e che nel 1974 causò 12 vittime. Ancora canzoni, tra folk, rock e blues, fino alla cover suggestiva di Ta Pum e la conclusiva Trasteverina di Mario Castelnuovo cantata da Marta Franchi. E dal vivo, per chi li andrà a sentire quest’estate, Franchi e l’Orchestrina del suonatore Jones non faranno mancare canzoni di Fabrizio De Andrè, primo ispiratore, ma anche quelle di Tenco e Bertoli a cui sono stati dedicati interi spettacoli.

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Giordano Casiraghi
Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).