Mistress America. Crescere è farsi male

L'altra Manhattan dell'altro Allen

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Mistress America
di Noah Baumbach
con Greta Gerwig, Lola Kirke, Matthew Shear, Jasmine Cephas Jones, Heather Lind
Voto 7

La studentessa aspirante scrittrice Kirke cala dalla provincia a Manhattan e incontra l’imminente sorellastra Gerwig: la mamma della prima sta per risposarsi col papà della seconda, che non ha fatto il college ma culla il sogno di aprire il suo ristorante ideale. La Gervig cerca finanziatori (e cerca un modo per venire a patti con una realtà che prende sempre di traverso con allegria inquietante) mentre la Kirke cerca un soggetto per la sua scrittura. La Gervig, i suoi sbalzi umorosi, la sua visione del mondo, diventano la  Mistress America della Kirke. Che le vale l’ingresso in un circolo universitario per pochi “che si autopubblica”, ma anche la perdita di un’amicizia. Raccontare /rubare un esssere umano è un’arte o un tradimento? Nel consueto modo agrodolce-ma-irrequieto Baumbach, con la sua musa, compagna e cosceneggiatrice Gerwig (la stessa di Frances Ha) confeziona un altro ritratto di tradimenti tra generazioni (come in Giovani si diventa) indecise a tutto ma coraggiose. Baumbach si conferma il continuatore per strade simili ma diverse di un Woody Allen che non c’è più, ma il dolore sul fondo è più intenso, anche se ben mascherato.

 

YouTube / 20th Century Fox Italia – via Iframely

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori