Laura&Paola: ecco come è andata la terza (ed ultima) puntata

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È andata in scena ieri l’ultima puntata dello show di Rai Uno condotto da Paola Cortellesi e Laura Pausini, e anche questo terzo appuntamento ha dimostrato come le incertezze della prima serata siano state ampiamente superate dando spazio all’arte e a momenti di spettacolo davvero piacevoli, spesso arricchiti da ospiti molto interessanti.
La serata, dopo un’anteprima in cui Laura e Paola hanno ripercorso alcuni dei momenti più divertenti delle due puntate precedenti (con un esilarante Raoul Bova versione Abba), inizia con il consueto mash-up, in cui vengono celebrati i pezzi degli anni 2000 che le due artiste amano di più, da Tanto di Jovanotti, fino Pensa di Fabrizio Moro, Mentre
tutto scorre dei Negramaro, Sei nell’anima di Gianna Nannini e L’anima vola di Elisa. E la domanda sorge veramente spontanea: a quando un disco della Cortellesi?

Primo ospite è Beppe Fiorello, protagonista di una simpatica gag sulle doti recitative di Laura, e su come la stessa scena (una moglie che sorprende il marito con
l’amante) possa assumere varie sfumature a seconda del genere in cui viene collocata. Cerimoniere della serata, un originalissimo Elio, che dimostra come avrebbe potuto
condurre interamente l’intero show senza annoiare nemmeno per un minuto. La puntata prosegue con alcuni duetti – gag fra Laura e Paola (sulle note di On my own di Nikka Costa), e momenti di musica regalati da Arisa, splendida in un medley quasi a cappella dei suoi successi (La notte, Controvento e Guardando il cielo) accompagnata soltanto dal piano.

Il momento topico della serata ce lo regala anche questa volta Paola, che recita un monologo scritto da Massimiliano Bruno sui valori della famiglia e di come essa, a volte, non sia affato sinonimo
di legami di sangue (“Sono Anna e credo nella famiglia dell’amore”, dice Paola), il tutto reso ancora più speciale da un duetto fra la Pausini e Biagio Antonacci su
Una stanza quasi rosa, pezzo estremamemente a suo agio nel contesto a cui fa da cornice.
Le sorprese, però, non sono finite, e infatti arriva il bravo Stefano Accorsi, reduce dal grande successo di pubblico e critica del suo ultimo film, Veloce come il
vento, che si presta in modo molto giocoso ad una simpatica ironia sulla presunta incapacità delle donne nella guida e sulla loro scarsa conoscenza in fatto di motori.

Momento cult, la comparsa fra il pubblico della (vera) Franca Leosini (conduttrice di Storie maledette, imitata nelle scorse settimane da Paola), che dimostra grande
ironia e fa i complimenti al suo alter ego, affermando che ormai potrebbero valutare un’inversione dei ruoli. Non manca poi Silvana, giornalista de La vita in diretta, che prende di mira sia Accorsi che Eros Ramazzotti, protagonista di un duetto con Laura, sulle note dei più grandi successi di Lucio Battisti.

Quindi, dopo le incursioni di Rocco Tanica (che presenta le gemelle cinesi Keslell), di Gabriella Pession e il classico momento revival (con Paola, Laura e Arisa nei panni del Trio Lescano, in cui riescono a inserire perfino Poker face di Lady Gaga), la serata si avvia verso le battute finali. Una Laura estremamente in forma ci regala un omaggio ad una terra che lei ama molto, il Brasile, mentre Paola intona la sua classica canzone-non canzone, Se un uomo ero io, esilarante reinterpretazione di If I were a boy di Beyoncè, scritta dal sempre geniale Rocco Tanica, che poco dopo tornerà sul palco con gli Elio e le Storie per presentare un brano sul bullismo, La piaga dei bulli, trattando un tema così delicato con la loro consueta ironia.

Lo show si conclude con Paola e Laura, emozionatissime, che cantano una delle canzoni preferite di Paola, I dreamed a dream, tratta dal musical Les miserables, e che salutano il pubblico sulle note di quello che può essere considerato il leit motiv di tutto lo spettacolo: Simili.

Il bilancio di queste tre serate è sicuramente positivo. Abbiamo visto un varietà che col passare delle settimane è cresciuto nel ritmo e che ha avuto il coraggio di rimediare a qualche svista e a qualche scivolone di troppo, regalando quasi tre ore di spettacolo vero. Possa piacere o meno, Laura&Paola ha tentato di riportare in televisione ciò che non si vedeva da tempo, in un momento in cui a prevalere sono i talent show e
i reality. Una scelta controcorrente che alla fine ha premiato, anche in termini di ascolti, le due protagoniste e la stessa Rai, che sembra stia valutando sempre di
più un cambio di target dei suoi prodotti.

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Claudia Assanti
Nata in Calabria, classe '86. Un diploma di Liceo Scientifico che però mi ha portato ad una laurea in Lingue e Letterature straniere. La musica e la letteratura sono sempre state la colonna portante della mia vita in ogni loro sfumatura. Sognatrice ostinata ma realista al punto giusto.