Il Club Tenco rende omaggio a Nanda Pivano

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Il 13 maggio a Sanremo il Club Tenco renderà omaggio a Fernanda Pivano, la scrittrice, saggista e traduttrice scomparsa nell’agosto del 2009 a 92 anni. Lo farà con una intera giornata a lei dedicata dove artisti, ospiti e gente comune si alterneranno a leggere le 244 poesie dell’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, quindi, dopo vari incontri e presentazione letterari, proiezione di filmati e interviste, si terrà in serata uno spettacolo di letture e canzoni di Sergio Endrigo ispirate ai testi dei poeti beat interpretate da Rossana Casale, Diodato, Alberto Fortis e Vanessa Tagliabue Yorke, mentre John DeLeo proporrà un suo progetto si Gregory Corso e Mirco Menna un omaggio che Nanda stessa aveva chiesto durante una sua partecipazione al premio Tenco, mentre Morgan e Cristiano De André interpreteranno le canzoni dell’album che De André scrisse ispirandosi all’Antologia di Masters.

Nanda, come la chiamavano gli amici, avrebbe compiuto l’anno prossimo cento anni di una vita lunga e straordinaria, iniziata con le lezioni di letteratura di Cesare Pavese che la introdusse alla letteratura americana, poi la prima traduzione dell’Antologia di Spoon River e quindi il lavoro su Hemingway che le costò il carcere e, a guerra finita, l’amicizia dello scrittore americano che volle conoscerla. La letteratura americana diventò quindi il suo terreno di studio, frequentando negli anni ’60 i poeti della Beat generation, Allen Ginsberg, Gregory Corso, l’editore Lawrence Ferlinghetti, Jack Kerouac prima di tutti, e promuovendo in Italia la pubblicazione dei loro libri e delle raccolte di poesie. Buddista, pacifista, Nanda si ritrovò a spiegare l’america della Nuova Frontiera ai giovani che avevano da poco scoperto Bob Dylan, la canzone folk, i blues e il rock angloamericano.

Il suo rapporto con la musica e la canzone era molto stretto da quando si era trovata a frequentare il giovane Bob Dylan e quando Fabrizio De André si era presentato a casa sua a Milano (lasciando la chitarra fuori della porta “per non disturbare”), chiedendole il consenso di affrontare musicalmente l’Antologia di Spoon River, con nanda che entusiasticamente si prestò a scrivere le note di copertina del relativo album chiamato poi “Non al denaro non all’amore né al cielo”.

Fernanda, che in gioventù aveva imparato a suonare il pianoforte, ebbe sempre un grande amore per la musica e un interesse per chi sapeva coniugare parole e musica in canzoni che parlavano ai giovani, che i cantautori ricambiarono con amicizia e partecipazione, da Vasco Rossi a Ligabue, a Capossela, a Guccini ai quali, e a numerosi loro colleghi, Piovano dedicò fra l’altro due libri di interviste e saggi, “Ai miei amici cantautori” e “Complice la musica”, per non dimenticare lo stretto legame che ebbe sempre con De André che amava definire “non il Bob Dylan italiano, ma Bob Dylan piuttosto il De André americano” e che considerava con la consueta affetuosa enfasi “il più grande poeta del Novecento italiano”.

Preceduto la sera prima, alle 19 nella sede del Club Tenco in Lungomare Calvino, dall’omaggio a Bob Dylan di Tito Schipa jr, il programma del 13 maggio prevede dalle 11 alle 13, sempre nella sede del Club Tenco, l’incontro con artisti e protagonisti della giornata.

Saranno presenti Dori Ghezzi e la figlia di Sergio Endrigo, Claudia, Tito Schipa jr., Michele Concina, presidente della Fondazione Pivano Generation, Enrico Rotelli che per anni fu assistente personale di Nanda, lo scrittore Paolo Pasi, l’editrice Elisabetta Sgarbi, e l’editrice Gabriella Ungarelli.Alle 15 in piazza dei Dolori alla Pigna ci sarà la lettura integrale dell’Antologia di Spoon River. Alle 16, nella vicina ex chiesa Santa Brigida, vari ospiti parleranno di Fernanda Pivano (sarà proiettato il video della sua partecipazione al Club Tenco) e sarà presentata la nuova traduzione dell’Antologia curata da Benito Poggio e dedicata a Pivano e De André.

Alle 21 al teatro del Casinò di Sanremo lo spettacolo aperto dall’album del 1971 “Non al denaro non all’amore né al cielo” scritto da Fabrizio De André con Nicola Piovani, e qui interpretato da Morgan e Cristiano De André. Poi Rossana Casale, Diodato, Alberto Fortis e Vanessa Tagliabue Yorke proporranno una serie di canzoni pressoché inedite di Sergio Endrigo che aveva musicato testi (nell’originale in inglese) di grandi poeti americani cari alla Pivano: Thomas Stearns Eliot, Emily Dickinson, Lawrence Ferlinghetti, Edwin Arlington Robinson, Carl Sandburg, Waring Cuney e Robert Creely. Solo alcune di queste canzoni sono state pubblicate, ma su un cd postumo a tiratura limitata. Il set sarà arrangiato e accompagnato dal gruppo di Mauro Ottolini.

John De Leo, già voce dei primi Quintorigo, musicherà e canterà per la serata un celebre testo di Gregory Corso, “The Bomb”, come da desiderio espresso da Fernanda Pivano in una edizione del Tenco di qualche anno fa.

Mirco Menna interpreterà un suo brano, “Lacrime e sole”, che nella versione discografica era introdotto da una poesia appositamente scritta e recitata dalla Pivano (“Genova”), e canterà una poesia di un autore americano da lui stesso messa in musica.

La manifestazione è organizzata dal Club Tenco con il contributo del Comune di Sanremo e di SIAE e con il sostegno del Casinò di Sanremo. I biglietti saranno in vendita al Teatro del Casinò a partire dal 7 maggio (orari: 15 – 19.30). Costi: platea 20 euro, galleria 10 euro. La prevendita è già disponibile on line su www.clubtenco.it

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Giò Alajmo
Giò Alajmo ha la stessa età del rock'n'roll. Per 40 anni (1975/2015) è stato il giornalista musicale del principale quotidiano del Nordest, oltre a collaborare saltuariamente con Radio Rai, Ciao 2001, radio private e riviste di settore. Musicalmente onnivoro, è stato tra gli ideatori del Premio della Critica al Festival di Sanremo e ha scritto libri, piccole opere teatrali, e qualche migliaio di interviste e recensioni di dischi e concerti.