Musica e clinic, i segreti dei musicisti

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Ovvero: tutto quello che avreste voluto sapere sui segreti dello studio ma non avete mai osato chiedere.

Io e Robby Pellati, come ho più volte scritto, condividiamo più o meno senza clamore lo stesso curriculum da oltre trenta anni.

E’ un tesoro fatto di esperienza, strada, soundcheck, viaggi della speranza, concerti nei posti più assurdi del globo terracqueo ma anche esplosioni di groove davanti a qualche centinaio di migliaia di persone, esseri umani vibranti di groove e voglia di r’n’r.

Ci capita per questo spesso che ci venga chiesto di fare delle master class o clinic, una terminologia tecnica che invero mi trova piuttosto tiepido dato il sapore scientifico che viene dato alla cosa.

Una Master Class è un incontro, in genere dedicato, nel nostro caso, a bassisti e batteristi ma assolutamente aperto alla curiosità e alla voglia di approfondire di tutti, ove dei musicisti raccontano da dentro il mestiere della musica.

Io ho avuto la fortuna di fare molta esperienza sia da solo che in coppia con Robby, a riguardo e l’apporto dei ragazzi e delle ragazze colle quali ho avuto la fortuna di collaborare mi è rimasto dentro, arrivando a rinnovare la spinta per fare musica.

Le domande sono sempre interessanti e la voglia di raccontare come una ossessione si sia trasformata in un mestiere è molto forte.

In genere, l’incontro viene pensato per un paio di ore, una mezz’ora all’inizio serve per modo di dire per rompere il ghiaccio, a me piace utilizzare una specie di test formato da una decina di domande che girano attorno alla musica e mi servono come spunto per capire chi ho davanti.

Abbiamo poi una serie di provini che, se siamo in coppia, ci servono per illustrare il lavoro che viene fatto su una canzone quando un cantautore, nel caso di Luciano Ligabue o Edoardo Bennato, ti chiede di arrangiare la sua canzone.

E’ un procedimento verso il quale c’è parecchia disinformazione, in realtà, sei tu e al tua creatività che, raccogliendo delle suggestioni da parte di chi ha scritto la canzone, tenti di mettere dentro all’arrangiamento tutto il necessario, il tiro ritmico, la giusta enfasi alle varie parti del testo,il giusto mood, la necessaria dose di originalità.

Ho approntato anche una lunga e esauriente playlist su Spotify che illustra una sorta di percorso storico nel lavoro della sezione ritmica dacchè quello è il nostro specifico campo di azione, una grande sezione ritmica. La potete trovare qui

Alcuni esempi li facciamo live, facciamo anche sentire dei demo, nel mio caso tratti dai miei dischi, ove possiamo sottolineare come sia importante il ruolo ritmico nella musica.

Prossimamente, il 15 maggio 2016, saremo a Milano presso la Libera Accademia delle Arti  per presentare i suoni e le storie del nostro percorso artistico e umano, esplicitato attraverso il lavoro con The Rocking Chairs dapprima, con Luciano Ligabue e tanti altri.

Questo è un invito a partecipare alla nostra prossima clinic per farvi capire che non si tratta di un convegno biomedicale ma una storia di r’n’r come quelle che ci piacciono!

Se volete informazioni ecco qui.

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Antonio
Bassista, cantante, scrittore. Trenta anni di rock’n’roll on the road! Dai Rocking Chairs a Luciano Ligabue, tante note e tante storie di r'n'r!