Lo Stato contro Fritz Bauer. Quarto Reich?

Ovvero, la Germania contro il procuratore che la voleva denazificare

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Lo Stato contro Fritz Bauer
di Lars Kraume
con Burghart Klaußner, Ronald Zehrfeld, Sebastian Blomberg, Jörg Schüttauf, Lilith Stangenberg.
Voto 8

Quanto era denazificata la Germania di Adenauer? Quanto timore aveva la compagine di governo che le sinistre prendessero il potere con la denazificazione? Quanto era ricattabile dagli Usa e persino da Israele che voleva comprare le armi tedesche? Der Staat gegen Fritz Bauer di Lars Krause è la storia di un procuratore indomito e sanguigno, ancora intriso dello spirito di Weimar, che vuole catturare gli ex SS non per vendetta, ma  per mettere tutto il popolo tedesco a confronto coi fantasmi del dovere e della responsabilità. Questa è la storia della sua guerra (con lo stato tedesco…) per riuscire a raggiungere nel suo rifugio argentino (e processare) Adolf Eichmann, il ragioniere che organizzò la soluzione finale, la logistica dell’Olocausto. Non è un film sulla cattura di Eichmann, non è un film d’azione: il massimo di violenza fisica visibile è un uomo spinto in un’auto. E lo sapete già: Eichmann venne preso dal Mossad e giudicato a Gerusalemme. Ma non in Germania. La vera violenza in questo film è in stile Le Carré: indagini, attese, indizi, depistaggi, dossier, faldoni che vanno e vengono, sorrisi che nascondono inganni a più stadi, ricatti su inclinazioni e tendenze non confessabili. L’accuratezza delle ricostruzioni, i tagli dei vestiti, i tagli di capelli a volte danno la sensazione di essere alle prese con foto d’epoca che si animano. È un capitolo di storia e non sfiora mai l’effetto ricostruzione televisiva in costume. Il tasso di violenza della realpolitik nella sua eleganza è quasi insostenibile…

YouTube / CINEMA – via Iframely

 

 

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori